martedì 14 giugno 2011

LA FIGURA DELL'EDUCATORE CINOFILO


La figura dell’educatore cinofilo


Il cane, esattamente come un bambino ha bisogno di essere indirizzato nella sua crescita cognitivo-comportamentale e ogni cucciolo dovrebbe avere questa possibilità. 
E’ quindi importante la figura di un professionista esperto che deve conoscere ogni capitolo dell’etogramma , avere una buona conoscenza delle fasi di sviluppo dell’identità del cane, conoscere le varie forme di apprendimento, cosa l’apprendimento crea e conoscere le motivazioni che ogni razza possiede; ovvero ciò che è portato a fare. In età evolutiva il soggetto (cane) è molto sensibile ad ogni esperienza che gli viene proposta. 
Educare, pertanto significa sviluppare il carattere del cane creando armonia in tutte le componenti cognitive che ha, diverse da quelle dell’essere umano e facendo in modo di istruirlo, ovvero dargli delle conoscenze affinché possa avere competenze tali da integrarlo nel mondo e nelle relazioni che vive (società umana). Per questo è anche indispensabile riconoscere che il cane ha una mente, che è un soggetto attivo e sensibile e non una macchina. Altrettanto importante è “non tradurre” i suoi comportamenti come fossero comportamenti umani. 
E’ fondamentale valorizzare la relazione tra cane e proprietario ed il resto della famiglia in cui vive. Un buon trainer quindi è educatore del proprietario al quale trasmetterà capacità educative in linea con il benessere del cane e della loro relazione, ed è infine educatore del cane durante le lezioni. E’ molto importante quindi favorire la pro socialità del cucciolo fin dai primi giorni di vita, sia essa nei confronti dei conspecifici che di esseri umani di ogni tipo e di altri animali; ed è altrettanto importante promuovere la socializzazione ambientale (rumori domestici e urbani ad esempio).
Spesso i proprietari ci chiamano anche solo perché il cucciolo “sporca” in casa e molto spesso ne alterano la sua natura costringendolo ad espletare i bisognini sul panno assorbente, non comprendendo che anche minzioni e deiezioni hanno un enorme valore comunicativo per il cane nel mondo. Per esempio, un cane annusando l’urina di un altro cane può acquisire molte informazioni sul conspecifico che le ha lasciate: status sociale, salute, sesso… Non permettere al cane di esplorare il mondo esterno attraverso l’olfatto equivale a non concedere ad un bambino di leggere ed imparare a leggere. Oppure, ci contattano perchè il cane salta addosso per fare le feste… sovente però i proprietari chiamano l’educatore (istruttore) cinofilo quando il loro compagno a 4 zampe ha già sviluppato un problema comportamentale come l’abbaio eccessivo, che potrebbe essere dovuto a spazi ridotti e troppo condivisi con altri cani; come potrebbe essere la vita in un condominio. Il cane potrebbe vocalizzare in maniera eccessiva anche per richiedere attenzioni al proprietario… La società odierna, lo spazio urbano, richiedono al cane molto autocontrollo e per questi motivi è molto importante per i proprietari di cuccioli, affidarsi a figure professionali in grado di fornire loro competenze adeguate alla vita in famiglia e nel contesto urbano., al fine di prevenire eventuali problemi, che posson essere da quelli considerati più “banali” ai più complessi, come le varie forme di “aggressività” , ricordando che un cane con reazioni “aggressive” , per i più svariati motivi (paura, dolore etc.) non è un cane sereno.


Daniela Puiatti
Educatrice SIUA e CSEN
associazione cinofila Serendipity asd Pordenone 3476479723

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