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venerdì 19 luglio 2013
22 LUGLIO: Twitter Storm alla Presidente della Regione Debora Serracchiani, per l'abolizione della Sagra dei osei di Sacile
Un Twitter Storm è una tempesta di tweet:
nel nostro caso dalle ore 21.00 di Lunedì 22 Luglio
si comincia a twittare (tenendo conto del limite dei 250 Tweet che si hanno disposizione ogni giorno) con l’ hashtag #nosagraosei.
Questo Twitterstorm si pone l'obiettivo di raggiungere la Presidente della Regione Friuli Venezia Giulia Debora Serracchiani (indirizzo Twitter: @serracchiani) , alla quale chiediamo una presa di posizione contro la Sagra dei osei di Sacile, di cui un crescente movimento di opinione fatto di associazioni, attivisti e singoli cittadini chiede da tempo l'abolizione.
Tutte le informazioni e le modalità dell'iniziativa sono disponibili all'evento Facebook:
https://www.facebook.com/events/548195631913323/
Buon Twitter Storm a tutti,
vi aspettiamo su Twitter Lunedì 22 Luglio alle ore 21
per dire no alla Sagra dei osei di Sacile
e a tutte le fiere ornitologico venatorie!
www.nosagraosei.org
#nosagraosei
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giovedì 18 luglio 2013
Manifestazione Nazionale contro le Fiere Ornitologico Venatorie: il programma dell'evento
PROGRAMMA DELLA MANIFESTAZIONE NAZIONALE CONTRO LE FIERE ORNITOLOGICO VENATORIE
Sacile, 27 Luglio 2013
ORE 16.00 - Loggia del Municipio, Piazza del Popolo -
CONFERENZA STAMPA delle Associazioni promotrici : interverranno l'Eurodeputato on. ANDREA ZANONI
e il Dott. CIRO TROIANO, criminologo, responsabile dell’Osservatorio Zoomafia della LAV
ORE 17.00 - Piazza del Popolo - MANIFESTAZIONE NAZIONALE CONTRO LE FIERE ORNITOLOGICO VENATORIE
ORE 20.30- Centro Giovani "Zanca" Viale Zancanaro 10 Sacile -
INCONTRO PUBBLICO:
"LIBERI DI VOLARE- Il bracconaggio in Italia e in Europa e la azioni di contrasto. Le zoomafie ed i campi antibracconaggio."
Incontro con
Dott. CIRO TROIANO, criminologo, responsabile dell’Osservatorio Zoomafia della LAV
On. ANDREA ZANONI, Deputato al Parlamento europeo e Membro della Commissione per l’ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare, Vicepresidente dell'Intergruppo per la conservazione ed il benessere degli animali
Dott. ANDREA RUTIGLIANO, membro del Committee Against Bird Slaughter (Comitato contro il massacro degli uccelli), associazione che con la LAC contrasta sul campo il bracconaggio e le catture illegali di uccelli con azioni in Italia, in Grecia e Cipro
modera l'incontro Avv. Alessandro Sperotto, Delegato Lega Abolizione Caccia (LAC) Friuli Venezia Giulia
domenica 14 luglio 2013
Cosa c'entra la caccia con la Sagra dei osei di Sacile? Scopritelo con questo video
Sabato 27 luglio 2013, dalle 17.00 alle 19.00, avrà luogo una manifestazione di protesta in Piazza del Popolo a Sacile, per chiedere l'abolizione della Sagra dei osei in programma per la prima domenica dopo ferragosto.
Perché sarà importante esserci? Scopritelo con questo video, realizzato per la Manifestazione Nazionale contro le fiere ornitologico venatorie da Andrea Gaspardo di LAV Pordenone.
Perché sarà importante esserci? Scopritelo con questo video, realizzato per la Manifestazione Nazionale contro le fiere ornitologico venatorie da Andrea Gaspardo di LAV Pordenone.
per maggiori informazioni sulla manifestazione: www.nosagraosei.org
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giovedì 20 giugno 2013
MANIFESTAZIONE NAZIONALE CONTRO LE FIERE ORNITOLOGICO VENATORIE - SACILE, 27 LUGLIO 2013
Sabato 27 luglio 2013, dalle 17.00 alle 19.00,
avrà luogo una manifestazione di protesta
in Piazza del Popolo a Sacile
per chiedere l'abolizione della Sagra dei osei
in programma per la prima domenica dopo ferragosto.
PERCHE' MANIFESTIAMO:
La Sagra dei Osei (Sagra degli uccelli) è una fiera che si svolge annualmente a Sacile (PN) la prima domenica dopo ferragosto, da quasi 800 anni.
Essa è considerata, dagli addetti ai lavori, la più importante manifestazione avicola europea.
E' ora di dire NO a questa sagra e a tutte le fiere ornitologico venatorie.
Migliaia di uccelli vengono allevati per vivere in gabbia ed allietare con il loro canto un pubblico che ignora totalmente la loro sofferenza; si tratta di uccelli migratori ed uccelli esotici ai quali generazioni di allevamento e gabbie non hanno tolto lo spirito selvaggio e sopratutto la voglia di volare. Assieme a loro sono esposti e venduti ogni anno centinaia di animali di ogni specie, considerati alla stregua di merce: schiavi non umani senza diritti né voce.
Visitare queste fiere fa stringere il cuore: centinaia di metri di gabbiette anguste con i loro piccoli prigionieri, vittime dell'indifferenza.
Eventi come questo, fortemente voluti dalle comunità di cacciatori e trasformati in "eventi per famiglie", sono in realtà ricchi di contenuti fortemente diseducativi perché mostrano la sopraffazione del più forte sul più debole,
soddisfacendo l'egoismo di chi decide di rinchiudere piccole creature tra delle sbarre, privandole del sacrosanto diritto ad una vita degna di questo nome.
La detenzione di uccelli in gabbia e' giustificata in nome di una tradizione che affonda le radici in epoche lontane...tradizione che oggi e' doveroso smantellare.
Chiediamo che sia posta fine a questa sagra crudele e anacronistica.
Sabato 27 luglio tutti in piazza a Sacile!
PROMOTORI EVENTO:
- AFVG Animalisti FVG
- LAV Lega Anti Vivisezione Onlus
- LAC Lega per l'Abolizione della caccia
ASSOCIAZIONI ADERENTI:
Animal Equality Italia
Animal Studies
Asinus Novus
Associazione Vittime della Caccia
Campagne per gli animali / Veganzetta
Enpa- Sezione di Treviso
Essere Animali
Gaia@mente
Lac Lombardia
La Vera Bestia
LAV- Sedi Territoriali Provinciali di: Udine, Padova, Venezia, Vicenza, Bassano del Grappa, Trieste
Nemesi Animale
Oipa Udine
Oipa Trieste
Oltre la Specie
Per Animalia Veritas
Progetto Sirio
VegAnzi - Gruppo Antispecisti di Mestre
VenusInFur Associazione Animalista
per conoscere la realtà della Sagra dei osei di Sacile visita il sito www.nosagraosei.org
link all'evento su Facebook
domenica 29 luglio 2012
MANIFESTAZIONE INTERNAZIONALE CONTRO LA VIVISEZIONE A UDINE - 29 SETTEMBRE 2012
Animalisti FVG aderisce alla MANIFESTAZIONE INTERNAZIONALE CONTRO LA VIVISEZIONE promossa da NO HARLAN - GROUP UDINE
NO HARLAN – GROUP UDINE è una realtà costituita da volontari appartenenti ad alcune associazioni animaliste del territorio friulano: LAV, OIPA, ANIMALISTI ITALIANI, ENPA (sede di Cervignano), IMPERATRICE NUDA (Tolmezzo), ANIMALISTI FVG.
L’obiettivo prioritario del gruppo è quello di condurre una serie di azioni d’informazione e protesta riguardanti la sede di Harlan, situata ad Azzida (Comune di S. Pietro al Natisone), in provincia di Udine. (una delle tre sedi presenti in Italia).
Il gruppo si propone di diventare punto di riferimento a livello nazionale e internazionale, nella prospettiva della costituzione di una rete integrata di centri di protesta territoriali nei quattro continenti dove la Harlan, multinazionale della vivisezione, è presente.
Questa impostazione di ampio respiro è anche la cifra della manifestazione internazionale
“NO HARLAN! NO VIVISECTION!” che avrà luogo a Udine sabato 29 settembre 2012 .
Il gruppo si propone di concentrare nella città di Udine centinaia di manifestanti e di
cittadini sensibili alla questione in oggetto, provenienti anche da Austria, Slovenia e
Croazia.
La battaglia per chiedere la chiusura di Harlan Laboratories e la fine della vivisezione partirà con un grande corteo per le strade di Udine, il 29 settembre 2012.
Il programma dettagliato della manifestazione:
ORE 14:00 Ritrovo manifestanti in piazza Primo Maggio
ORE 15:00 Partenza del corteo e giro per il centro di Udine
ORE 16:30 Arrivo del corteo in piazza della Libertà e conferenza presso la Loggia del Lionello, adiacente a Piazza della Libertà:
“Harlan, multinazionale della vivisezione: le ragioni del NO” con Massimo Tettamanti, chimico ambientale e criminologo forense, coordinatore per l’Europa dell’International Center for Alternatives in Research and Education, responsabile nazionale riabilitazione animali da laboratorio.
ORE 18:30 Concerto nel piazzale del castello con: Mig 29 Over Disneyland, Uneven, PNG, Borderline, Skyline
Durante la manifestazione saranno presenti tavoli informativi e saranno raccolte le firme per riportare la direttiva 2010/63/UE (approvata nel settembre 2010) in discussione al Parlamento Europeo.
PER INFO E CONTATTI: noharlangroupudine@gmail.com
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sabato 5 novembre 2011
MANIFESTAZIONE NAZIONALE CONTRO MC DONALD'S A FIRENZE
Animalisti FVG sostiene la
Manifestazione Nazionale contro Mc Donald's
DOMENICA 27 NOVEMBRE - ORE 15 -
PIAZZA DELLA REPUBBLICA - FIRENZE
IL CORTEO SFILERÀ LUNGO LE VIE
DEL CENTRO FIORENTINO.
DURANTE IL SUO SVOLGIMENTO, TRAMITE L'AUSILIO
DI UN MAXISCHERMO DI 12 METRI QUADRATI,
VERRANNO PROIETTATI FILMATI-VERITÀ
SULLA CONDIZIONE DEGLI ANIMALI IN QUESTA SOCIETÀ,
FILMATI ANTISPECISTI E FILMATI RELATIVI ALL'EVENTO.
Ogni anno il consumismo chiede il suo tributo di corpi e violenta l’ambiente che ci circonda.
A pagarne le conseguenze maggiori sono i più indifesi.
I primi fra loro sono gli ANIMALI.
Ma i crimini perpetrati dalle multinazionali come McDonald's coinvolgono gli animali,come anche l’ambiente e la salute delle persone; incidono sulla fame nel mondo come sui diritti dei lavoratori.
McDonald's è uno dei maggiori simboli di questo sfruttamento trasversale e questa lotta fa parte di una battaglia più ampia contro le logiche di sfruttamento di tutti gli esseri viventi.
Essendo l'informazione un diritto di tutti e l'unica base legittima su cui operare una scelta, Domenica 27 Novembre sarà organizzato a Firenze un ''Corteo Nazionale contro McDonald's'' in cui,tramite un MAXISCHERMO di 12 metri quadrati,verranno proiettati FILMATI-VERITÀ al fine di dare INFORMAZIONE.
I movimenti aderenti ritenengono inaccettabile concepire come mera risorsa economica chiunque sia senziente, dunque non un oggetto ma un soggetto e rifiutano ogni discriminazione fondata sul concetto di razza, sesso o specie.
Parallelamente, reputando impossibile e incoerente una giustizia separata fra tutti coloro che abitano la terra, rifiutano ogni totalitarismo e discriminazione di qualunque provenienza ideologica, verso animali umani e non umani.
Invitiamo tutti coloro che si riconoscono in questi principi a prendere parte all'evento.
A pagarne le conseguenze maggiori sono i più indifesi.
I primi fra loro sono gli ANIMALI.
Ma i crimini perpetrati dalle multinazionali come McDonald's coinvolgono gli animali,come anche l’ambiente e la salute delle persone; incidono sulla fame nel mondo come sui diritti dei lavoratori.
McDonald's è uno dei maggiori simboli di questo sfruttamento trasversale e questa lotta fa parte di una battaglia più ampia contro le logiche di sfruttamento di tutti gli esseri viventi.
Essendo l'informazione un diritto di tutti e l'unica base legittima su cui operare una scelta, Domenica 27 Novembre sarà organizzato a Firenze un ''Corteo Nazionale contro McDonald's'' in cui,tramite un MAXISCHERMO di 12 metri quadrati,verranno proiettati FILMATI-VERITÀ al fine di dare INFORMAZIONE.
I movimenti aderenti ritenengono inaccettabile concepire come mera risorsa economica chiunque sia senziente, dunque non un oggetto ma un soggetto e rifiutano ogni discriminazione fondata sul concetto di razza, sesso o specie.
Parallelamente, reputando impossibile e incoerente una giustizia separata fra tutti coloro che abitano la terra, rifiutano ogni totalitarismo e discriminazione di qualunque provenienza ideologica, verso animali umani e non umani.
Invitiamo tutti coloro che si riconoscono in questi principi a prendere parte all'evento.
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venerdì 22 luglio 2011
TORINO 17 SETTEMBRE 2011- MANIFESTAZIONE NAZIONALE CONTRO LA CACCIA
comunicato di LAC - lega per l'abolizione della caccia onlus
Corteo da Porta Susa (Piazza 18 Dicembre)
ore 15.30 a piazza Vittorio Veneto
Perché il 17/9? Perché il giorno successivo,18/9, apre la stagione venatoria 2011/2012 e centinaia di migliaia di animali saranno fucilati da sedicenti “amanti della natura” in nome di futili o false argomentazioni come “divertimento, gola, necessità di selezione, sport”.
Con il corteo ribadiamo il nostro “SI DECISO” a fermare questo massacroPerché a Torino? Perché in Piemonte nel 2012, dopo 25 anni dalla raccolta delle firme e 25 anni di ostruzionismo della Regione vinto solo da una pronuncia della Corte di Appello,si terrà un REFERENDUM REGIONALE CONTRO LA CACCIA che non ha precedenti.
Nel 1987 vennero raccolte 60.000 firme in calce alla proposta di referendum che chiedeva:
a) Divieto di caccia per 25 specie selvatiche (17 uccelli e 8 mammiferi)
b) Abolizione delle deroghe di carniere per le aziende private di caccia
c) Abolizione delle deroghe al divieto di caccia su terreno innevato
d) Divieto di caccia la domenica.
Nel 1987 (come oggi) avremmo tutti voluto abolire completamente la caccia.Purtroppo un referendum regionale non può abolire un’attività prevista da una legge dello Stato.
Ma, oggi come ieri, ribadiamo che in caso di successo di questo referendum l’attività venatoria in Piemonte verrebbe drasticamente ridotta,
- togliendo ai cacciatori la possibilità di uccidere ben 25 specie di animali, di uccidere quanti animali vogliono in aziende private,sulla neve e nella sacrosanta domenica. In sintesi togliendo ai cacciatori una grandissima parte del loro “sano divertimento”,
- salvaguardando maggiormente la biodiversità
- e, soprattutto, lasciando la “loro” vita a un grandissimo numero di animali selvatici, animali NON umani che, come noi, dal punto di vista morale non “appartengono” ad altri che a sé stessi checché un'arbitraria legge “umana” li qualifichi come “patrimonio indisponibile dello Stato”, cedibile in base a concessione.
Parlare di esseri senzienti in termini di merce ci fa orrore, ma “oggi” possiamo combattere solo con le armi (chi ha detto armi?) giuridiche di cui disponiamo.
Questo referendum è indubbiamente uno strumento con cui può essere inferto alla caccia piemontese un colpo mortale, riducendo i cacciatori a tal minimo numero da perdere ogni potere in sede istituzionale. Quel potere che ha bloccato il referendum per ben venticinque anni.
Le amministrazioni regionali di tutti i colori e di tutti gli schieramenti hanno in questi anni illecitamente impedito il voto popolare costringendo il Comitato Promotore ad una estenuante battaglia legale durata quasi un quarto di secolo. Ora la Corte d’Appello di Torino ha dato il via libera al referendum piemontese che si svolgerà nella primavera del 2012.
Cio' significa che le stesse richieste referendarie piemontesi potrebbero essere proposte IN TUTTE LE REGIONI.
Per raggiungere l'obiettivo però bisogna ottenere il quorum con la vostra affluenza alle urne e la vittoria dei quesiti con il vostro “sì “
Per gli animali e per il primo referendum ”straccia-caccia”
TUTTI A TORINO IL 17 SETTEMBRE 2011
affinché quella che si apre il 18 settembre sia l’ultima stagione venatoria.
Contatti:
Adesioni di gruppi e associazioni alla manifestazione devono essere inviate a info@abolizionecaccia.it
Aggiornamenti e quesiti in real time su facebook:
http://www.facebook.com/event.php?eid=222392361126280
Iscrizioni a mailing list per notiziari sul corteo e sulle attività di promozione al referendum a cui tutti possono partecipare (molto importante!) straccialacaccia@gmail.com
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venerdì 4 marzo 2011
5 MARZO 2011: CORTEO NAZIONALE CONTRO GREEN HILL E LA VIVISEZIONE
SABATO 5 Marzo 2011 - Milano
CORTEO NAZIONALE CONTRO LA VIVISEZIONE
Per la chiusura di Green Hill e di tutti gli allevamenti di animali destinati ai laboratori
CORTEO NAZIONALE CONTRO LA VIVISEZIONE
Per la chiusura di Green Hill e di tutti gli allevamenti di animali destinati ai laboratori
Concentramento ore 15.00
in Piazza Duca D’Aosta (piazza della Stazione Centrale).
in Piazza Duca D’Aosta (piazza della Stazione Centrale).
Green Hill, il più grande allevamento d’Europa di cani destinati ai laboratori, con i suoi capannoni pieni di beagle prigionieri sulle colline di Montichiari (BS), è diventato un simbolo della crudeltà della vivisezione. Un simbolo da abbattere per aprire un nuovo percorso di liberazione e di lotta alla vivisezione.
La chiusura di Green Hill è doverosa, ma soprattutto è anche possibile.
Sta a noi tutti far sì che questa vicenda non finisca nel dimenticatoio e che degli animali torturati nei laboratori si continui a parlare il più possibile. Sta a noi dare voce a chi non ce l’ha e farla sentire con tutta la sua forza a coloro che devono prendere delle decisioni.
La chiusura di Green Hill è doverosa, ma soprattutto è anche possibile.
Sta a noi tutti far sì che questa vicenda non finisca nel dimenticatoio e che degli animali torturati nei laboratori si continui a parlare il più possibile. Sta a noi dare voce a chi non ce l’ha e farla sentire con tutta la sua forza a coloro che devono prendere delle decisioni.
Ogni mese da Green Hill partono 250 cuccioli di beagle, destinati ai laboratori di tutta Europa. Sono solo alcune delle vittime dell’industria farmaceutica, che continua a spargere sangue e dolore nei suoi centri di ricerca, dietro porte chiuse e un enorme muro di silenzio.
Vittime sacrificate sull’altare della scienza, costrette a nascere e morire in una gabbia, uccise, mutilate, fatte soffrire, considerate come numeri. Vittime senza nome e senza volto.
Da quando è cominciata la campagna “Salviamo i cani di Green Hill” qualcosa è cambiato.
Il lager di Montichiari non può più fare i suoi comodi affari senza problemi e tutti adesso sanno cosa accade lì dentro. Il suo progetto di ampliamento è stato bloccato, gli aeroporti locali hanno fermato le deportazioni dei cani verso la vivisezione e alcuni fornitori di prodotti e servizi hanno preso le distanze da questa azienda.
Ma non è tutto qui. Migliaia di persone stanno chiedendo che a questa fabbrica di cani venga applicata una legge regionale che chissà come vede esente Green Hill nonostante sia applicata a qualunque altro luogo in cui sono presenti cani in Lombardia.
Ma non è tutto qui. Migliaia di persone stanno chiedendo che a questa fabbrica di cani venga applicata una legge regionale che chissà come vede esente Green Hill nonostante sia applicata a qualunque altro luogo in cui sono presenti cani in Lombardia.
Se la LR 33/2009 venisse applicata per Green Hill significherebbe l’impossibilità di lavorare, la chiusura. Alla Asl lo sanno. Alla Regione lo sanno. Al Ministero lo sanno.
Qualcuno ha detto qualcosa, qualcuno si è mosso, altri hanno solamente promesso.
Ma intanto nulla è cambiato e i cani di Green Hill continuano ed essere prodotti in serie e spediti nell’inferno dei laboratori.
Non possiamo attendere oltre, ma soprattutto gli animali non possono attendere oltre.
Non possiamo attendere oltre, ma soprattutto gli animali non possono attendere oltre.
Le promesse non li salveranno e le menzogne non leniranno il loro dolore.
La Regione Lombardia si trova adesso al centro dell’attenzione di tutti.
Sta ai tecnici e i politici della Regione, di solito comodamente abituati a rimandare e dimenticare questioni per noi così importanti, far sì che si chiuda un triste capitolo.
Sta ai tecnici e i politici della Regione, di solito comodamente abituati a rimandare e dimenticare questioni per noi così importanti, far sì che si chiuda un triste capitolo.
Sta a loro far chiudere un lager inaccettabile, ma sappiamo anche benissimo che sta a noi continuare a farci sentire e fare in modo che ciò avvenga!
Il primo corteo e il lancio del “caso Green Hill” hanno convinto il Comune di Montichiari a negare rapidamente l’ampliamento dell’allevamento. Le 10.000 persone che si sono riunite a Roma il 25 settembre hanno portato il Ministero a muoversi e scrivere alla Regione per l’applicazione delle normative regionali.
Adesso è il momento di essere tutti a Milano, davanti alla Regione, per far sì che le promesse non rimangano tali e la chiusura di Green Hill diventi presto realtà!
Adesso è il momento di essere tutti a Milano, davanti alla Regione, per far sì che le promesse non rimangano tali e la chiusura di Green Hill diventi presto realtà!
Il corteo del 5 marzo vuole essere un momento per porre di nuovo sotto i riflettori le responsabilità di Regione e Asl, ma soprattutto per dare visibilità al destino di tutti gli animali che muoiono nei laboratori ogni giorno e portare l’istanza antivivisezionista in quella che è la capitale della tortura. Nella sola Lombardia sono infatti presenti 130 laboratori e ben 3 allevamenti di animali destinati alla vivisezione.
E’ ora di dire basta a queste torture! Basta vivisezione, adesso!
Coordinamento Fermare Green Hill
Coordinamento Fermare Green Hill
SABATO 5 Marzo 2011 - Milano
CORTEO NAZIONALE CONTRO LA VIVISEZIONE
Per la chiusura di Green Hill e di tutti gli allevamenti di animali destinati ai laboratori
CORTEO NAZIONALE CONTRO LA VIVISEZIONE
Per la chiusura di Green Hill e di tutti gli allevamenti di animali destinati ai laboratori
Concentramento ore 15.00
in Piazza Duca D’Aosta (piazza della Stazione Centrale).
in Piazza Duca D’Aosta (piazza della Stazione Centrale).
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