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venerdì 12 dicembre 2014

Comunicato stampa: per un capodanno senza botti anche a Pordenone


Ogni anno, a Capodanno, assistiamo allo sparo dei botti, un fenomeno assai trascurato e con un’infinità di aspetti negativi : essi infatti feriscono adulti e bambini, inquinano l’ambiente, provocano incendi boschivi e seri danni alla vegetazione in ambito urbano, terrorizzano gli animali selvatici cagionandone spesso la morte, e molti animali domestici fuggono restando vittime di incidenti stradali o -nella migliore delle ipotesi- finendo in canile.

A Pordenone è da anni in vigore una norma del Regolamento Comunale d’Igiene che recita :
capitolo 6 - rumore, articolo 38- comma 9
“Sparo di petardi, mortaretti, e simili in luogo pubblico o aperto al pubblico:
è vietato lungo le strade, piazze e aree pubbliche e aperte al pubblico, il lancio o lo scoppio di petardi, mortaretti  o  simili,  in particolare nel periodo delle festività natalizie, di capodanno, Epifania e carnevale.  Può essere concessa deroga qualora l’attività svolta professionalmente sia attuata durante  manifestazioni o intrattenimento soggetti ad autorizzazione o licenza di Pubblica Sicurezza, comunque nel rispetto della vigente normativa in materia.”
Il Regolamento Comunale d'Igiene è stato approvato con deliberazione del Consiglio comunale n.112 del 12.11.2007 ed è in vigore dal primo gennaio del 2008.

Nonostante il divieto, la consuetudine dello sparo di botti e petardi in città non è, purtroppo, mai venuta meno: ogni anno assistiamo al consumarsi di questa riprovevole usanza nelle strade, sia in centro città che in periferia, e non ci risultano essere elevate sanzioni ai trasgressori.

Da sempre lanciamo un accorato appello attraverso gli organi di stampa, chiedendo all'Amministrazione Comunale di impegnarsi affinché la cittadinanza sia adeguatamente informata e sensibilizzata a riguardo.
Nonostante ciò, le ultime ore che hanno preceduto il capodanno 2014 sono state come sempre caratterizzate da un continuo scoppio di mortaretti e petardi di ogni genere in pieno centro città.

Non riusciamo a comprendere come un’Amministrazione Comunale dotata di norme al riguardo possa lasciare che le stesse siano così palesemente disattese; eppure siamo certi che il Comune disponga di mezzi e risorse tali da veicolare un messaggio importante come questo, dimostrando che senso civico e rispetto non sono sfumature ma valori che guidano scelte quotidiane, come quella di festeggiare il nuovo anno senza nuocere a migliaia di animali.

Animalisti FVG promuove anche quest'anno la campagna “NO AI BOTTI”, attraverso la distribuzione -per tutto il mese di dicembre- di locandine a Pordenone e provincia. 

L'associazione inoltre si appella ancora una volta al Comune di Pordenone affinché sia, in questi giorni, dato ampio risalto alla normativa vigente e affinché la cittadinanza sia informata e sensibilizzata verso questo tema.
Essa, infine, si rivolge al Sindaco di Pordenone per chiedere un’ordinanza di divieto totale per i botti su tutto il territorio comunale (citiamo ad esempio l'ordinanza sindacale di cui il Comune di Biella è dotato), poiché con l’attuale normativa restano ancora possibili il lancio e lo scoppio di botti, fuochi e petardi, nelle proprietà private.


mercoledì 19 marzo 2014

Mobilitazione contro l'arrivo del circo con animali a Pordenone



Dopo dieci anni il circo con animali torna ad attendare a Pordenone.
Si tratta del circo Millennium di Viviana Orfei che, in virtù della recente sentenza favorevole del T.A.R (con cui è stato annullato l'art. 19 del Regolamento tutela animali del Comune, che vietava spettacoli con animali), 
impone la sua presenza in città per 12 giorni, portando i suoi spettacoli alla Fiera di Pordenone. 
Spettacoli che si basano sull'impiego (noi aggiungiamo sfruttamento) di 40 animali tra cui una giraffa, tigri, leoni, dromedari, canguri, cavalli, coccodrilli e cani. 

Di fronte a tutto questo e in un momento come questo, che rappresenta un vero e proprio passo indietro per la nostra città, non ce ne staremo a guardare in silenzio. 

Animalisti FVG e LAV Pordenone lanciano un appello alla mobilitazione contro questo attendamento, programmando iniziative atte a manifestare con chiarezza il dissenso dei cittadini civili- animalisti e non- allo sfruttamento e alla sofferenza degli animali costretti ad esibirsi nel circuito del business circense.

La mobilitazione contro l'attendamento del Circo di Viviana Orfei 
a Pordenone prevede due tipologie di protesta:

GIORNI INFRASETTIMANALI:

Lo spazio antistante il Circo è stato concesso dalla Questura solamente durante i fine settimana, per ragioni di sicurezza e di ordine pubblico.
Pertanto a partire da Giovedì 20 marzo, nei giorni infrasettimanali, manifesteremo dalle 20 alle 21 nell'area sita di fronte al Parcheggio Nord della Fiera di Pordenone.

clicca sull'immagine per vedere la mappa

Sarà più che mai importante essere ben visibili a tutte le auto in transito verso il circo, con cartelloni e striscioni che diano un messaggio chiaro e diretto contro lo sfruttamento degli animali in questi spettacoli. 
I giorni dei presìdi infrasettimanali (dalle ore 20 alle ore 21) saranno:
giovedì 20 marzo, venerdì 21 marzo, lunedì 24 marzo, 
giovedì 27 marzo, venerdì 28 marzo.
Ultimo presidio lunedì 31 marzo dalle ore 17 alle ore 18.

SABATI E DOMENICHE: 


I presìdi dei sabati e delle domeniche sono autorizzati, come da richiesta, nell'area sita di fronte al Parcheggio 4 della Fiera, dove il Circo è attendato.


clicca sull'immagine per vedere la mappa

Saremo presenti :

sabato 22 marzo dalle 20:00 alle 21:00
domenica 23 marzo dalle 15:15 alle 18:30
sabato 29 marzo dalle 20:00 alle 21:00
domenica 30 marzo dalle 15:15 alle 18:30

Per maggiori informazioni e dettagli vi invitiamo a visitare l'evento Facebook e a contattarci in privato.
Abbiamo bisogno di voi, vi invitiamo a partecipare con la vostra presenza. Dopo dieci anni senza circhi con animali a Pordenone è più che mai importante esserci. GRAZIE. 

Per saperne di più sullo sfruttamento degli animali nei circhi vi rimandiamo a questo interessante Dossier Lav : Liberiamo gli animali dai circhi

DIECI ANNI SENZA CIRCO CON ANIMALI
E NON CI SIETE MANCATI!

‪#‎noncisietemancati‬




Per condividere o scaricare il video: TV Animalista

martedì 3 dicembre 2013

CAMPAGNA "NO AI BOTTI" 2014 A PORDENONE



Animalisti FVG, LAV Pordenone e LAC Pordenone, in occasione del capodanno 2014, promuovono la campagna “NO AI BOTTI”, un'iniziativa di sensibilizzazione a tutela delle vite dei tanti animali vittime di botti, mortaretti, fuochi e petardi nella notte di San Silvestro.

Volantini e locandine della campagna saranno distribuiti a Pordenone e provincia per tutto il mese di dicembre.

Puoi sostenere anche tu la campagna “NO AI BOTTI” condividendo questa immagine sul tuo diario Facebook e informando i tuoi amici e conoscenti circa i gravi danni che questa “tradizione” causa a migliaia di animali ogni anno.

Puoi anche stampare in proprio l'immagine della campagna; a tale scopo sono disponibili due formati: uno per il volantino (A5) e uno per la locandina (A3). Sono entrambi scaricabili a questi link:

Per scaricare il pdf per la stampa in A3  https://db.tt/clD3JVie 
Per scaricare il pdf per la stampa in A5  https://db.tt/I8YslmhN  

Ti ricordiamo che le locandine (formato A3) possono essere affisse solamente se provviste di regolare timbro: dovrai pertanto farle timbrare dall’ufficio affissioni del tuo Comune.
Per la città di Pordenone l'ufficio affissioni è sito in via Noncello 2 (tel. 0434 27333) http://goo.gl/maps/k5rbq
e il timbro è gratuito, trattandosi di campagna non commerciale.
Le affissioni devono essere posizionate solo ed esclusivamente negli spazi appositi o all'interno di vetrine degli esercizi commerciali che ne consentono l'esposizione.

Per quanto riguarda i volantini in formato A5 ti ricordiamo che ogni comune è dotato di un proprio regolamento che ne individua le modalità di distribuzione, pertanto ti invitiamo a consultare gli uffici preposti del tuo comune per maggiori informazioni.
A Pordenone, come in altre città, è fatto divieto di posizionare volantini sui parabrezza delle auto parcheggiate.

Se hai un negozio o un locale pubblico a Pordenone e desideri sostenere questa campagna affiggendo la locandina nel tuo locale o distribuendo i volantini, puoi contattarci scrivendo ad animalistifvg@gmail.com per richiedere il materiale.

Grazie!



martedì 26 novembre 2013

Lettera aperta al Sindaco di Pordenone - Campagna Capodanno 2014





alla Cortese Attenzione del  Sindaco di Pordenone Dott. Claudio Pedrotti
e p.c. all'Ufficio Servizi agli animali del Comune di Pordenone

Spett.le Sindaco Dott.Claudio Pedrotti,

Ci rivolgiamo alla Sua persona nel desiderio di sottoporLe una questione che ci auguriamo Lei possa prendere in considerazione.
Il Comune di Pordenone è da anni dotato di un Regolamento Comunale d'Igiene (approvato con deliberazione del Consiglio comunale n. 112- 12/11/2007)  che prevede il divieto di sparo di petardi, mortaretti, e simili in luogo pubblico o aperto al pubblico.
A tale proposito l'Art. 38, comma 9 prevede: "Sparo di petardi, mortaretti, e simili in luogo pubblico o aperto al pubblico: è vietato lungo le strade, piazze e aree pubbliche e aperte al pubblico, il lancio o lo scoppio  di  petardi,  mortaretti  o  simili,  in  particolare  nel  periodo  delle  festività natalizie, di capodanno, Epifania e carnevale."
fonte : http://www.comune.pordenone.it/it/comune/atti/regolamenti/urbanistica/regolamento_igiene.pdf/view

Negli anni tale norma è rimasta per lo più disattesa e abbiamo fondate ragioni di ritenere che gran parte della cittadinanza ne sia a tutt'oggi all'oscuro.
Le Autorità preposte al rispetto del Regolamento sono spesso impotenti in giornate come quelle che si apprestano a venire (in particolar modo ci riferiamo alle giornate che precedono e seguono la notte dell'ultimo dell'anno), anche a causa di un forte impegno sul territorio.

La proposta che desideriamo fare all'Amministrazione che Ella rappresenta è quella di avviare una campagna di sensibilizzazione e di informazione circa il divieto in oggetto, diretta alla cittadinanza e realizzata attraverso una serie di pubbliche affissioni;
a tale scopo ben si presterebbero alcune plance dislocate in città , le stesse utilizzate in occasione delle campagne elettorali e per la promozione di eventi e iniziative del Comune (quali, ad esempio, il "Natalone").
Riteniamo questo un prezioso strumento per la promozione di un messaggio di civiltà contro l'utilizzo di botti e petardi, atto ad informare la cittadinanza circa il divieto in vigore.
Per il Comune, oltretutto, questa campagna non avrebbe costi aggiuntivi se non quelli comunemente sostenuti per la promozione delle varie iniziative promosse durante l'anno.

Ringraziandola per l'attenzione e fiduciosi in un Suo positivo riscontro cogliamo l'occasione per PorgerLe distinti saluti.

LAV Lega anti vivisezione
LAC Lega per l'abolizione della caccia
AFVG Animalisti FVG


mercoledì 2 ottobre 2013

Blancanieves alle Giornate del Cinema Muto: apologia della corrida


L'organizzazione delle Giornate del Cinema Muto (evento di rilevanza internazionale da anni ospitato a Pordenone) ha scelto di inserire nel programma del festival Blancanieves, la controversa e osteggiata pellicola del 2012 diretta dal regista spagnolo Pablo Berger.
Sarà proprio questo film ad inaugurare l'edizione numero 32  della rassegna cinematografica dedicata al cinema muto: la proiezione, a cui presenzierà il regista stesso, è prevista per sabato 5 Ottobre 2013 (20.30) al Teatro Giuseppe Verdi.


Per quanti non avessero mai sentito parlare di Blancanieves desideriamo ricordare che la realizzazione di questa pellicola, che esalta la corrida, ha comportato il maltrattamento e l'uccisione di diversi tori; il film è stato, per questo, oggetto di accese critiche, appelli e contestazioni fin dal suo esordio nelle sale, nel 2012. 

E' comprensibile come molti visitatori delle Giornate del Cinema Muto possano non essere a conoscenza di questo triste retroscena; ne sono, al contrario, a conoscenza gli organizzatori del Festival, che certamente sapevano di cosa trattasse Blancanieves e hanno comunque deciso di inserirlo in rassegna, riservando ad esso -con la serata inaugurale- un ruolo di prestigio e rilievo.
Troviamo questa scelta decisamente inopportuna; la totale mancanza di sensibilità nei riguardi della barbara usanza della tauromachia e l'indifferenza per la tragica sorte degli animali periti nella realizzazione del film sono elementi che non mancano di suscitare una grande amarezza e fanno guardare con occhi diversi (uno sguardo di disincanto) a un evento che, per rilevanza culturale, porta da anni la città di Pordenone agli onori della cronaca internazionale e delle riviste specializzate di tutto il mondo.

Chiediamo agli organizzatori del festival di escludere il film Blancanieves dalla rassegna, pur nella certezza che il nostro appello resterà disatteso e inascoltato; ci rivolgiamo altresì a quanti credono che l'orrore della corrida, caratterizzata dal vergognoso e inaccettabile scempio dei tori nell'arena, sia uno spettacolo barbaro e indecente, chiedendo loro di mobilitarsi assieme a noi per sensibilizzare visitatori e organizzatori del Festival del Cinema Muto attraverso un volantinaggio in programma sabato 5 ottobre a Pordenone; chiediamo tutti assieme che questa proiezione non abbia luogo.

TORTURE IS NOT CULTURE
The film Blancanieves by Pablo Berger, already ruled out by the Academy Awards, opens this year's Silent Film Festival in Pordenone, throwing a big shadow on this event. 
There are several reasons not to visit Blancanieves: in the movie scenes of bullfights are shown and bullfighting is thus being promoted.
Furthermore, for the above mentioned scenes nine bulls have been used and thereby put to death.

It's a shame that, while in most parts of the world voices against bullfighting are constantly rising (bullfighting has already been abolished in many countries), cruelty becomes a part of the the Festival (saurday, october 5), with a film that promotes animal abuse and gives a message of defiance and indifference to innocent lives. 
We think animal suffering must not be given any room in the film industry. 
Torture, violence and the killing of animals cannot be accepted and called culture or tradition; bullfighting means just ignorance, barbarism and incivility.
We cannot prevent the showing of the movie, but you can make the difference, choosing to boycott this film.

THANK YOU ON BEHALF OF ANIMALS.

giovedì 12 settembre 2013

APPELLO PER LO ZEDAN RANCH, RIFUGIO DEL CAVALLO


Pubblichiamo con piacere questo importante appello di Evelyne Zedan augurandoci che in numerosi vogliate accoglierlo, dando una possibilità- anche con una piccola ma preziosa donazione- a questa realtà che da anni opera nel nostro territorio e che ha definito come propria missione il recupero di equidi - principalmente anziani - vittime di maltrattamento, adoperandosi per offrire loro una nuova casa, cure adeguate e affetto.


Chiedo il vostro aiuto - Rifugio del Cavallo (ONLUS), Montereale V.C. (PN)
La nostra filosofia consiste nel dare al cavallo che arriva da noi una "SECONDA Possibilità ", avendo in passato dato tanto e forse di più di quello che poteva.

Il tutto si svolge in un ambiente privo di stress con tanta passione, ma soprattutto con i valori ed il rispetto per ogni essere vivente!

Ma tutto questo ha un costo, e molto alto. I cavalli anziani e i cavalli arrivati al rifugio, spezzati nel corpo e nello spirito, a causa di un sistema che li vede come oggetti da sfruttare sinché è possibile e da gettare poi, quando li si considera inutili, hanno bisogno di molte cure e trattamenti quotidiani.
Nonostante le tante attenzioni, e una lucida consapevolezza che le nostre piccole forze non ci permettono di "salvare tutti", senza che ne risenta la qualità di vita dei cavalli che sono ospiti del rifugio da diverso tempo, la crisi non ci ha risparmiati, con conseguenze molto pesanti. Ad aggravare la situazioni una mia lombo sciatalgia - in corso da gennaio - che mi impedisce di essere totalmente operativa, di organizzare e gestire corsi, banchetti ed altre attività per creare fondi. La maggiorparte del mio tempo, dopo aver accudito gli animali, lo trascorro in orizzontale nel divano con anti- dolorifici.

In questo momento il Rifugio si trova in GRAVE difficoltà.

Chiedo il vostro aiuto, potete aiutarci in tanti modi, anche una semplice condivisione, su FB o altro "social network", sarà preziosa.

In Germania si dice: "tante galline fanno un gran mucchio di merda", tante PICCOLE donazione fanno una GRANDE differenza al Rifugio !!!

Chi ha voglia di fare una donazione o una sponsorizzazione su uno dei nostri Cavalli...

conto corrente EZ's-Place
Cod.IBAN : IT43M0880564890008008900302
ABA: 08805
CAB: 64890
c.c.008008900302
BIC Code : ICRAITRRMDO
o con paypal

In fiducia e speranza
EZ

Video del Rifugio 
Sito : www.zedanranch.de
evento Facebook



The Horse Rescue Shelter EZ's Place is in serious financial trouble
therefore I am asking for your help !

Our philosophy is to give every horse that arrives at our shelter a 
"SECOND CHANCE" since in the past they gave as much and often more than they could. 
This all takes place in a stress free environment that values respect for all sentient beings.

But all this is costly, very costly. The horses that arrive at our sanctuary 
are often broken in body and spirit, victims of a system that views them as 
disposable commodities to be discarded when no longer of use. 
Their rehabilitation requires constant and daily care.

The current financial crisis in Italy has hit us hard and donations have plummeted.
In addition, since January I've been plagued by serious lumbar sciatica and 
unable to carry out all the myriad activities involved in running the shelter 
which in addition caring for the animals entails fundraising activities such as 
organizing courses and arranging for our participation at local fairs.
After caring for the horses much of my time is spent horizontal on the couch 
waiting for pain meds to kick in.

I'm asking for your help, even a simple sharing on FB 
or other social network would be a great help.
Every little bit helps, lots of small donations make a big difference to the Ranch.

If you would like to make a donation or sponsor one of our horses you can use 
paypal - info on www.zedanranch.de

or

conto corrente EZ's-Place
Cod.IBAN : IT43M0880564890008008900302
ABA: 08805
CAB: 64890
c.c.008008900302
BIC Code : ICRAITRRMDO

Thank you for taking the time
Saluti 
Evelyne

In order to create some extra funds the Shelter is participating
at antique and flea markets. (for example Aviano, first Sunday of the month). 
If you have stuff that you don't need or want anymore, please drop it off at the Shelter.

The money we make will be used for the horses. For more info call :360593236


mercoledì 20 marzo 2013

LA FIERA DEGLI UCCELLI DI ARZIGNANO (VI): PRESIDIO DI PROTESTA



Arzignano, paese in provincia di Vicenza, è la cornice di questa fiera giunta alla sua 32° edizione. La fiera ha luogo in un’estesa area verde che ospita, oltre alla classica gara canora, esposizioni di uccelli da richiamo, gabbia e voliera, spettacoli di falconeria, una mostra di animali da cortile e stand legati al mondo venatorio.
Gli organizzatori non si fanno mancare proprio niente, scomodando anche i cavalli e proponendo ai più piccoli il “battesimo della sella”.
Il tutto avviene- ironia della sorte- il 25 aprile di ogni anno: giorno della liberazione, ma non per le centinaia di animali prigionieri di questa manifestazione.
Durante l’edizione 2012 un gruppo di attivisti locali (Grifo Mansueto) ha appeso alcuni striscioni con un chiaro messaggio di dissenso, contro la caccia e per la rivendicazione del diritto alla libertà per questi animali. “Abbiamo deciso di dare un segnale ai visitatori poco attenti, che credono di andare ad una fiera e invece diventano complici della diffusione e della cultura spietata della caccia” – hanno spiegato gli attivisti in una nota.



Il 25 aprile 2013 avrà luogo, dalle ore 10 alle ore 13, 
una manifestazione di protesta 
all’ingresso della 32° Fiera degli uccelli di Arzignano:
 un presidio pacifico per dire NO 
all’ennesima sagra della gabbietta, 
per un 25 aprile davvero degno di tale nome 
anche per gli animali.


LA LIBERTÀ È UGUALE PER TUTTI. 


evento su Facebook

mercoledì 20 febbraio 2013

MAIL BOMBING CONTRO IL CIRCO DI PRAGA A LATISANA




A Latisana (UD) dal 21 al 25 Febbraio attenderà il Circo di Praga, l'ennesimo circo con sfruttamento di animali.

Scriviamo numerosi al sindaco del Comune di Latisana, Salvatore Benigno, per protestare contro l’attendamento del circo di Praga:

sindaco@comune.latisana.ud.it
Per chi avesse la PEC comune.latisana@certgov.fvg.it

per dare più forza al messaggio, vi invitiamo a mettere in copia (cc) i quotidiani locali:
ufficio.centrale@messaggeroveneto.it
udine@gazzettino.it


Questo il messaggio tipo, da personalizzare:


Al Sindaco del Comune di Latisana, Dott. Salvatore Benigno

Buongiorno,

scrivo per protestare riguardo l'attendamento del circo di Praga a Latisana, un circo con animali. Come Lei certamente saprà, questi tristi spettacoli si basano sulla violenza nei confronti degli animali, che vengono costretti a eseguire esercizi umilianti e innaturali ed a trascorrete le loro vite in gabbia o in catene, in condizioni del tutto irrispettose delle loro esigenze. A differenza degli artisti, gli animali non scelgono di esibirsi, non scelgono di allenarsi, non scelgono di sfidare i loro limiti naturali, né tanto meno di vivere una vita di prigionia e sottomissione. Gli animali nei circhi sono esseri piegati al volere dell’uomo. La loro volontà viene spezzata e gli animali sono così ridotti a burattini nelle mani dei domatori.

Le chiedo pertanto di promuovere un'ordinanza comunale che segua l'esempio virtuoso di tanti altri Comuni italiani: un'ordinanza “anti circhi” (come quella di cui, dal 2011, è dotato il Comune di Alessandria) che imponga ai circhi norme inoppugnabili circa la detenzione degli animali e, se non sono in grado di rispettarle (come spesso accade) vieti l'attendamento. Si tratterebbe di un segnale importante, un gesto di civiltà e rispetto nei confronti di ogni essere vivente.
A tale scopo La invito a leggere questa pagina, da cui potrà prendere spunto per l'ordinanza: http://www.agireora.org/circhi/notizie_dett.php?id=1177

Per il circo attualmente in città chiedo che vengano svolti i dovuti controlli
da parte delle autorità competenti, sia sulle condizioni degli animali (spazio,
scarico degli escrementi, documenti Cites), sia sui manifesti affissi su tutto il territorio comunale.
Chiedo infine che venga vietato il volantinaggio commerciale del Circo in
questione all'uscita della Scuole.

Grazie per l'attenzione.
Distinti saluti,

(nome e cognome)
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martedì 29 gennaio 2013

15 FEBBRAIO, CHIUSURA DELLA RACCOLTA FIRME PER DIRE NO ALLO STABULARIO TRIESTINO




Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa del Comitato di liberi cittadini per la difesa degli animali di Trieste

Il "Comitato di liberi cittadini per la difesa degli animali" ringrazia ed è grato a tutte le persone che hanno collaborato con la propria attività personale a questa iniziativa civile di raccolta firme per dire "NO allo stabulario dell'Università di Trieste".

Chi avesse ancora delle firme da spedire può mandare una mail all'indirizzo: noallostabulariots@gmail.com
dove si può richiedere l'indirizzo al quale inviarle entro il 15 febbraio 2013.


Da quasi un anno è in corso la PETIZIONE POPOLARE CONTRO LO STABULARIO dell'Università di Trieste, iniziata il 12 marzo 2012 ed indetta da un gruppo di cittadini indipendenti, dove si chiede che i fondi (quasi tutti pubblici, previsti per la ristrutturazione dello stabulario dell'Università di Trieste - 459 mila Euro), invece di sovvenzionare un vergognoso lager, siano investiti per convertirlo in un vero luogo di ricerca e per un'istruzione che stia al passo con i tempi adeguandosi alle nuove tecnologie, come lo sviluppo di metodi di ricerca già esistenti che non fanno ricorso alla sperimentazione animale o ai dati animali (in base alla legge 413 del 12 ottobre 1993 - la legge sull'obiezione di coscienza alla vivisezione pubblicata dalla Gazzetta Ufficiale n. 244 del 16/10/1993 - legge che dovrebbe essere come un faro per le nuove generazioni di scienziati che abbandonano metodi arcaici e medioevali per essere protagonisti di vero progresso ed innovazione). Perché Trieste possa essere definita con reale ed effettivo riscontro "la città della Scienza".

Si chiede da molti fronti lo sviluppo e la crescita e si deve prendere atto che siamo in un momento storico, dove l'attenzione sul tema vivisezione è alta e coinvolge scienziati, intellettuali, economisti, politici, semplici cittadini, che chiedono una rivoluzione scientifica che è davvero realizzabile.
Consideriamo opportuno che si riesca a cogliere questa occasione per dare alla città di Trieste una spinta per un cambiamento epocale, di innovazione culturale, sviluppo economico, riconoscimento e stima, come fu all'epoca, per la psichiatria, la riforma Basaglia che permise a Trieste di essere la prima città ad aprire i manicomi, procurandole prestigio in tutto il mondo. 


L’Università ha diritto/dovere di dotarsi di metodologie sostitutive e di tenere vivo un libero dibattito scientifico da tutto il mondo. 
L’Italia è l’unica ad avere la legge 413/93, che dovrebbe tradursi da tempo in numerose Cattedre in materia di metodologie sostitutive.
Non è mai troppo tardi e confidiamo nella volontà di questo cambiamento da parte di tutti, Università in primis.

In questo sito ci si può informare sull'attività svolta in questi mesi; il 7 maggio 2012 il Comune di Trieste ha votato in notevole maggioranza, a favore della mozione urgente (presentata dai consiglieri Menis, Andolina, Lobianco, Ferrara) con cui si chiede la conversione del finanziamento destinato allo stabulario dell’Università di Trieste in una ricerca che non faccia utilizzo di animali, dando inoltre piena applicazione alla legge 413/1993 sull’obiezione di coscienza.


Questo risultato è stato ottenuto anche grazie alla grande attenzione sul tema da parte dell'opinione pubblica (basilare in temi rilevanti) che ha consentito di informare i consiglieri comunali sull'argomento vivisezione attraverso la conferenza - dibattito "Sperimentazione animale: vera o falsa scienza?" avvenuta il giorno 23 aprile 2012, prima della votazione finale della mozione urgente.

Ringraziamo tutti per la collaborazione
Comitato di liberi cittadini per la difesa degli animali

domenica 9 dicembre 2012

COMUNICATO STAMPA - PER UN COUNTRY CHRISTMAS SENZA ANIMALI




Pordenone, 10 dicembre 2012

In occasione della quarta edizione del Country Christmas a Pordenone, Animalisti FVG non parlerà di regolamenti disattesi: dopotutto nel tempo si è avuta riprova che quando non si intende far rispettare una norma, anche ciò che è scritto nero su bianco può non avere alcun valore. Se alla base manca un reale interesse e se non si è spinti da un autentico sentire, alla fine ci si ritroverà sempre a giocare a rimpiattino, con in mano belle dichiarazioni di nobili intenti poi smentite nei fatti.

Quel che ci preme è spiegare perché siamo contrari agli spettacoli che prevedono l'utilizzo di animali e, nel caso specifico, perché non vogliamo il Country Christmas a Pordenone, almeno fintanto che continuerà ad essere una manifestazione con animali.

Ben vengano la festa, le musiche e le gare di ballo, chiediamo però (e chiederemo sempre) che gli animali siano lasciati in pace.
Dopotutto a loro non interessa se la gente paga o meno un biglietto, se lo paga all'ingresso della fiera (pacchetto tutto compreso), per assistere agli spettacoli equestri o per veder rincorrere una mandria di vitelli; questi particolari non cambiano di una virgola la vita degli animali e la realtà che sono costretti ad affrontare.

L'ultima rassicurante moda dei nostri giorni pare essere quella dell'addestramento gentile - funziona un po come per le uova bio e la "carne felice" - e in effetti dal 2010, sull'onda di questa tendenza e forse nel tentativo di contenere le pressioni delle associazioni animaliste, gli spettacoli proposti in fiera al Country Christmas si sono, almeno in apparenza, adeguati.
Tuttavia il non fare bella mostra di speroni e altri strumenti di costrizione non significa che le performance non richiedano comunque una totale sottomissione del cavallo da parte  dell'addestratore; non potremo mai considerare il fargli saltare una corda infuocata, il costringerlo a camminare per metri sulle zampe posteriori, il farlo sdraiare a terra con un addestratore posto in verticale su di lui (letteralmente sopra di lui) e altri "giochini", cui abbiamo assistito nell'edizione 2011, attività rispettose della dignità e conformi alla struttura etologica del cavallo.
Alla base di spettacoli anche apparentemente "innocenti" e "naturali", come quelli dell'ultima edizione, vi sono logiche e meccanismi di sopraffazione che non si consumano in scena, bensì lontano dai riflettori, e non saranno una bella colonna sonora che accompagna l'esibizione o le parole dello speaker che raccontano (dentro ai padiglioni della fiera allestiti come la scenografia di un set cinematografico) di cavalli liberi e non sottomessi o del rapporto con la natura, a farci cambiare idea. Fortunatamente siamo ancora in grado di distinguere la realtà dalla finzione.
Prima e dopo lo spettacolo del "cavallo libero in natura" c'è una realtà che si sceglie di non mostrare: ci sono i viaggi cui sono sottoposti gli animali al solo scopo di farci trascorrere qualche ora di svago. Avranno forse allestito anche l'interno dei trailer rivestendone le pareti con gigantografie di prati e distese naturali?
Ci sono le ore trascorse nei box, giorno dopo giorno, in attesa di svolgere la loro prestazione. Non ci risulta di certo la presenza di verdi praterie attigue alla fiera dove farli pascolare.
La verità è che la vita dei cavalli impiegati nell'ippica e in tutte le attività che ne prevedono lo sfruttamento a continua a tutt'oggi ad essere indegna.
Sarebbe davvero il caso di informarsi e chiedersi quali siano le loro reali condizioni di vita e il destino che li attende.
Non sarebbe onesto generalizzare ma, salvo rare eccezioni, la norma vuole che quando un cavallo non è più performante, esso sia sostituito con uno più efficiente;
all'amico dell'uomo, compagno "amato" di tante avventure, viene destinato lo stesso trattamento che si riserva ad un'inanimata attrezzatura sportiva, guasta e obsoleta, da rimpiazzare.
Un "amico" a tempo determinato, sino alla rottamazione. Ciò non avviene solamente nei grandi circuiti, ma ovunque: arriverà il giorno in cui il cavallo non sarà più "utilizzabile", in cui non presenterà più le caratteristiche utili ad accompagnare il cavaliere nella sua carriera agonistica o ad esibirsi negli spettacoli.
Che fine farà questo cavallo? Sarà passato di mano in mano, sempre più vecchio, malato (le prestazioni che gli vengono richieste provocano quasi sempre enormi danni, meriterebbe informarsi in proposito), non curato, spesso destinato al macello (anche in giovane età).
Non a tutti i cavalli, fortunatamente, è assegnata questa sorte, ma possiamo dire con certezza che questa è la norma.
Il mondo del cavallo che si vuole rappresentare al Country Christmas è un mondo patinato che nei fatti non esiste, ben diverso da come lo si dipinge.

Al Country Christmas con animali non ci si farà mancare proprio nulla: oltre ai cavalli ci saranno, anche quest'anno, decine di vitelli impiegati in discipline country come il team penning. Cuccioli caricati e ammassati nei mezzi di trasporto per il viaggio che li conduce a Pordenone, chiusi in un piccolo recinto fuori dal padiglione della fiera in attesa di essere spinti da un capo all'altro dell'arena, in preda alla paura, durante l'esibizione. Concluderanno la loro breve vita fra le mura di un mattatoio, ma questo nulla conta per quanti antepongono lo spettacolo alla compassione: anche questa è la legge del mondo country, a quanto pare. 

In un momento delicato come quello che la società sta attraversando, siamo più che mai convinti che le istituzioni debbano assumersi il compito di educare al rispetto.
Un rispetto nei riguardi di ogni singola vita, umana e animale, perché il rispetto non funziona ad intermittenza come le luci di natale: o vale per tutti o sarà destinato a rimanere un concetto astratto, soggettivo e inapplicabile.

Per questi motivi chiediamo un Country Christmas senza animali. 


Country Christmas, edizione 2011

lunedì 3 dicembre 2012

SCRIVI AL SINDACO E AGLI ORGANI DI STAMPA DELLA TUA CITTÀ PER UN CAPODANNO 2013 SENZA BOTTI



Numerosi Comuni italiani si sono recentemente dotati di regolamenti o vere e proprie ordinanze anti-botti, e ci auguriamo che questa tendenza possa crescere ancora, anche in occasione del Capodanno 2013. Come singolo cittadino puoi far sentire la tua voce e fare la differenza, scrivendo al Sindaco della tua città per chiedere la messa al bando di questa "tradizione" così dannosa per gli animali.

ecco una lettera tipo, che potrai personalizzare:

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Egregio Signor Sindaco,   anche nel 2013, come ogni Capodanno, botti, fuochi e petardi saranno causa di sofferenza e morte per migliaia di animali domestici e selvatici. Come Lei forse saprà le facoltà uditive degli animali sono di gran lunga superiori a quelle umane, per cui il fragore provocato dai festeggiamenti del periodo di Capodanno ha, inevitabilmente, conseguenze drammatiche per loro, ignari di quanto stia realmente accadendo.

Più di 800 Comuni italiani lo scorso anno hanno emanato ordinanze restrittive relative all’uso dei botti e, di questi, circa 300 hanno emesso ordinanze di divieto assoluto, a salvaguardia dei nostri amici animali oltre che a tutela dell'incolumità degli stessi cittadini.   Mi appello a lei, Signor Sindaco, affinché sia presto emanata un’ordinanza che vieti, sul territorio comunale, l'uso di botti, petardi, mortaretti e fuochi di artificio, sanzionando severamente i trasgressori: si tratterebbe di un gesto di civiltà che potrà salvare molte vite, la fine di una “tradizione” che gli animali pagano da sempre a caro prezzo.   Nell'augurio che questa mia richiesta possa essere accolta Le porgo distinti saluti.  

(Nome e Cognome)

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In aggiunta puoi anche scrivere una lettera personalizzata agli organi di stampa e tv locali, per far conoscere all'opinione pubblica le ragioni per le quali anche tu ritieni giusto porre fine alla triste tradizione dei botti di fine anno.

Ti invitiamo, inoltre, a informarti nel tuo comune circa l'esistenza di eventuali regolamenti o ordinanze di divieto in merito ai botti: qualora il tuo comune ne fosse già dotato, chiedi al sindaco e alle autorità competenti di informarne la cittadinanza e di farli rispettare. Nel caso si tratti di divieti parziali, puoi scrivere per chiedere norme più restrittive e, meglio ancora, un divieto totale. A tale scopo segnaliamo la proposta di ordinanza a cura dalla Lav, che potrai inoltrare al Sindaco della tua città chiedendogli di farla propria: http://www.lav.it/uploads/54/26359_proposta_LAV_ordinanza_contro_i_botti.pdf

sabato 22 ottobre 2011

COUNTRY CHRISTMAS 2011 ALLA FIERA DI PORDENONE




La Fiera di Pordenone promuove anche quest’anno, dall’8 all’11 Dicembre 2011, la manifestazione Country Christmas. 

Dal sito della manifestazione possiamo leggere che quest’anno
“Si annunciano grandi novità per l’edizione 2011 di Country Christmas.
Intensificato il programma delle esibizioni dei cavalli con nuove specialità: dal barrel racing al team penning, dal ranch roping al pole bending”


Che divertimento c'è nel rincorrere a cavallo dei vitelli impauriti e rinchiuderli all'interno di un recinto? Quale gioia per un cavallo può rappresentare il correre ad alta velocità attorno a dei barili o a dei pali con in groppa un cavaliere?

Nulla di tutto questo può essere realizzato, a nostro avviso, senza il ricorso alla sopraffazione e alla costrizione.

Cavalli completamente assoggettati all'uomo, spronati a correre a suon di frustino, a volteggiare su se stessi, a camminare all'indietro. 
E vitelli, quindi cuccioli, spinti da un capo all'altro dell'arena in preda alla paura. 
Per chi ama queste discipline i vitelli non sono altro che capi di bestame da governare in uno spettacolo che dovrebbe addirittura divertire.

In Italia siamo purtroppo all'avanguardia per quanto riguarda le tradizioni con sfruttamento di animali. Ma evidentemente a qualcuno non bastano, occorre importarne di nuove, attingendo altrove.

Cultura Country non è solo sinonimo di canzoni e balli: fintanto che esisteranno rodei, ranch roping, pole bending, barrel racing e altri spettacoli del genere noi saremo sempre contrari al Country, anche a Natale. Perché al Country Christmas non sarà un Natale buono per gli animali.

L’articolo 19 del Regolamento Comunale sulla tutela degli animali cita testualmente :
http://www.comune.pordenone.it/comune/atti/regolamenti/sociali/animali.pdf 
Art. 19 - Divieto di spettacoli e intrattenimenti con l’utilizzo di animali

1. È vietata, su tutto il territorio comunale, qualsiasi forma di spettacolo o di intrattenimento pubblico o privato, effettuato a scopo di lucro,che contempli, in maniera totale oppure parziale, l’utilizzo di animali, sia appartenenti a specie domestiche che selvatiche.

2. È vietata altresì qualsiasi forma di addestramento di animali finalizzata alle attività di cui al presente articolo.

3. Nei confronti dei soggetti che contravvengono alle disposizioni di cui al comma 1 del presente articolo, nel caso si tratti di forme di spettacolo o di intrattenimento pubblico, viene disposta la chiusura o la sospensione dell’attività per una intera giornata, oltre all’applicazione della sanzione amministrativa di cui al presente regolamento.

Ci chiediamo per quale motivo questo regolamento sia ancora una volta disatteso.
Disatteso poiché, anche se ufficialmente gli spettacoli con animali all'interno di Country Christmas non sono a pagamento, c'è comunque da pagare un biglietto per entrare in Fiera.
E, quanti pagheranno il biglietto in quei giorni, non lo faranno certo per ammirare dei padiglioni vuoti, bensì per vistiare il Country Christmas, manifestazione che ha fra le proprie attrazioni anche gli spettacoli con animali.
Quanto all'inserimento, nell'ambito della manifestazione, delle dimostrazioni del team Parelli, riteniamo che non esistano metodi di doma dei cavalli eticamente accettabili.
Lo stesso concetto di doma dolce è, a nostro avviso, un ossimoro. Una contraddizione in termini.
Il cavallo è un animale dotato di grande sensibilità e dignità.
Una dignità che può essere pienamente rispettata solo lasciandolo vivere senza imposizioni di alcun tipo, nemmeno la più dolce.


Scrivi per manifestare il tuo dissenso in maniera civile ma ferma, esercitando un legittimo diritto di critica, agli organi di stampa locale e al Sindaco di Pordenone


Gazzettino: pordenone@gazzettino.it
Messaggero Veneto: pordenone@messaggeroveneto.it
sindaco@comune.pordenone.it

(le lettere per la pubblicazione sui quotidiani locali devono essere firmate con nome e cognome e corredate da indirizzo e numero di telefono. La lunghezza massima è di 1.800 battute compresi gli spazi.)


mercoledì 3 agosto 2011

108^ edizione della CORSA DEGLI ASINI DI PORCIA


A Porcia, località in provincia di Pordenone, in occasione della Sagra dell'Assunta, si svolge la "108^ edizione della CORSA DEGLI ASINI" con la salita al campanile e corsa a squadre.
Evento in programma domenica 14 
agosto 2011 alle ore19.30.



Per quanti la ritengano una semplice e spontanea corsa di
asini, 
ostinandosi a pensare che questi animali si divertano, l'invito è a guardare le immagini della corsa tenutasi nell'ambito del'edizione 2009 della sagra. 

Di spontaneo e divertente francamente c'è ben poco. 
Forse si è divertito soltanto lo sparuto numero di spettatori 
presenti, ma anche di questo non siamo del tutto sicuri.
Dopo essere stati condotti sul percorso che dovranno affrontare, gli asini vengono montati dai fantini (che sono giovani del luogo, come da tradizione) ed allineati sulla linea di partenza.


Dopo il "via!" dell'arbitro, alcuni asini, forse i più abituati ad 
essere sfruttati dall'uomo per le sue esigenze, si incamminano, mentre altri, che non vogliono saperne di assecondare le volontà del fantino, restano immobili, meritandosi presto "carezze" sulla schiena, seguite da altri escamotage per cercare di metterli in marcia
E' a questo punto che, di solito, il fantino scende dal malcapitato asino e, tra le risa della folla divertita, inizia a strattonare l'animale per le briglie, tirandolo con tutte le forze fino a costringerlo a camminare. L'asino viene spinto, tirato, strattonato, finché finalmente inizia a muoversi.


La corsa degli asini si conclude con l'ascesa al campanile da parte dell'asino che vi è condotto per primo: il campanile (44 metri di altezza), ha una salita composta da 46 rampe (pendenza 12%) con pavimentazione in pietra.
Nell'edizione 2009, grazie alla presenza del veterinario dell'A.S.L., e alle nostre rimostranze, siamo riusciti, nella cocente delusione generale del pubblico, a evitare almeno l'ascesa al campanile.
Lo scorso anno il maltempo è stato provvidenziale e ha causato l'annullamento dell'evento.


Corsa degli asini di Porcia (PN) 14 Agosto 2009






Quest'anno però gli organizzatori ci riprovano, sempre in nome della tradizione. Ma non c'è tradizione che possa giustificare lo sfruttamento dei più deboli, e tutto questo non può essere considerato un patrimonio culturale da tramandare alle generazioni future.


Per questo motivo anche quest'anno vi chiediamo di unirvi a noi esprimendo il vostro dissenso verso la corsa degli asini: bastano poche righe, senza insulti ma con fermezza, meglio se scritte di vostro pugno.


Proponiamo inoltre un messaggio-tipo in forma di petizione, da mandare alle istituzioni, e, in copia, ai giornali locali.


Scriviamo a:
parroco@sangiorgio-porcia.it
info-sagra@sangiorgio-porcia.it
info@proporcia.it


mettiamo in copia (cc) i giornali locali:
pordenone@messaggeroveneto.it
pordenone@gazzettino.it


Lo stesso messaggio può essere mandato al Sindaco di Porcia dalla pagina:
http://www.comune.porcia.pn.it/index.php?option=com_contact&view=contact&id=78%3Asindaco&catid=215%3Agiunta-comunale&Itemid=275


Messaggio-tipo:
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Buongiorno,
scrivo per sostenere la seguente petizione:


Agli organizzatori della Sagra dell'Assunta
Al Parroco di Porcia
Al Sindaco di Porcia
e, per conoscenza, agli organi di stampa locale

In riferimento alla manifestazione "CORSA DEGLI ASINI" in programma a Porcia domenica 14 agosto 2011


DATO CHE:

- Gli asini non sono per loro natura inclini alla corsa.


- Durante la gara i fantini incitano gli asini a correre, anche spaventandoli.



- Le condizioni di gara non sono conciliabili con le esigenze e le caratteristiche etologiche peculiari degli asini, che sono animali per loro natura miti, mansueti, che corrono solo quando fortemente spaventati.


- Questo "spettacolo" non è per nulla edificante per i tanti bambini e ragazzi che interverranno alla manifestazione, perché manifestazioni come questa incoraggiano la sopraffazione nei confronti dei più deboli.


I SOTTOSCRITTI CITTADINI CHIEDONO CHE:


- La corsa degli asini sia al più presto sospesa e, per gli anni a venire, sostituita da una manifestazione sportiva che non utilizzi animali.


Relativamente alla presente edizione, in conformità con l'Ordinanza 21 luglio 2009 (Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali -G.U. n. 207 del 7-9-2009 ) concernente la disciplina di manifestazioni popolari pubbliche o private nelle quali vengono impiegati equidi, al di fuori degli impianti e dei percorsi ufficialmente autorizzati


I SOTTOSCRITTI CITTADINI CHIEDONO CHE:


- La corsa sia autorizzata previa presentazione di una relazione tecnica e previo parere favorevole della Commissione comunale o provinciale per la vigilanza di cui agli articoli 141, 141-bis e 142 del regio decreto 6 maggio 1940, n. 625


- Siano garantiti i requisiti di sicurezza e salute per gli equidi in conformità alle previsioni di cui all’allegato A della suddetta Ordinanza (articolo 1 comma 1)


- Il percorso sia protetto con adeguate paratie tali da attutire eventuali impatti o cadute


- Sia garantita la presenza di un veterinario ASL e di un veterinario ippiatra libero professionista designato dal comitato organizzatore, nonché di un'ambulanza veterinaria per equini o di un mezzo di trasporto cavalli idoneo e la disponibilità di una struttura sanitaria veterinaria di riferimento.


- Per poter essere ammessi alla manifestazione gli equidi siano in buono stato di salute e regolarmente identificati e registrati ai sensi della normativa vigente.
I requisiti di identificazione e certificazione degli equidi vanno verificati dal veterinario ufficiale.


Infine, vista la disposizione della suddetta Ordinanza che cita (allegato A, comma b) : "Il fondo delle piste o dei campi su cui si svolge la manifestazione deve essere idoneo ad attutire l'impatto degli zoccoli degli equidi ed evitare scivolamenti"


I SOTTOSCRITTI CITTADINI CHIEDONO CHE:


Sia annullata con effetto immediato la salita dell'asino al campanile, annunciata negli eventi della Parrocchia San Giorgio Martire di Porcia (PN) Diocesi Concordia Pordenone http://www.sangiorgio-porcia.it/parrocchia/sagra/


In fede,
... nome cognome ...







martedì 1 marzo 2011

Appello per il rifugio LA CUCCIA di Azzano X (Pordenone)


Cos'è la Cuccia di Azzano Decimo, e chi era Gabriele 

Con grande dispiacere vi comunichiamo che lo scorso 18 febbraio ci ha lasciati una persona speciale, che certamente alcuni di voi hanno conosciuto.
Gabriele gestiva il rifugio/canile "La Cuccia" di Azzano Decimo, in provincia di Pordenone. 
Chi ha avuto occasione di visitare o prestare volontariato alla Cuccia sa che parliamo di una persona unica, che lascerà senz'altro un grande vuoto.

Da un post di Gabriele pubblicato sulla pagina del gruppo su Facebook:

"La Cuccia" nasce nel 1988 per volontà di Nadia e Gabriele che hanno voluto, con grandi sacrifici, comperare e ristrutturare una vecchia casa colonica in terreno agricolo ad Azzano Decimo, 10 km da PN, per farla diventare rifugio e casa per i cani e gatti. In regola con le odierne leggi sul protezionismo, contro il randagismo, facciamo gare d'appalto pubbliche per aggiudicarci ogni due o tre anni, il servizio del mantenimento, della custodia e della cura dei randagi di ogni comune. Non è semplice farsi pagare dalle amministrazioni il costo reale di un cane, perché non vogliono addebitarsi le spese per le cure che sono le più onerose, abbiamo cani in canile dal 1997, non sembrano anziani, hanno però i loro acciacchi, per non parlare della dentatura e tutto questo ha un costo. il canile/rifugio da parecchi anni cura e coccola i randagi di Pordenone, Sacile e Porcia. Prima di costruire questo canile ho fatto il custode alla "Martinella" il canile di Parma, ed è grazie a questa esperienza che insieme alla mia compagna Nadia, da due anni deceduta, ho scoperto quanto vale una leccata di ringraziamento rispetto a mille parole o a gesti che non sono altrettanto spontanei. Condivido la mia esperienza con due ragazze amanti degli animali e che da donne sanno vedere e sentire le cose da un'altro punto di vista riuscendo a completare la visione e la gestione generale, perché, credetemi non è facile cercare di far crescere tutti i cani e gatti sani, contenti e rispettati come dovrebbero esserlo tutti gli animali senzienti o meno.

Gabriele

Sappiate che questo,  per il rifugio La Cuccia, è un momento molto delicato. Qualsiasi tipo di supporto e di aiuto sarete in grado di dare sarà davvero prezioso per Nadia, Martina e Silvia, le tre volontarie che gestiscono la struttura. Per informazioni potete contattarci:
animalistifvg@gmail.com



GRAZIE