lunedì 9 maggio 2011

SPETTACOLO TEATRALE "LETTERE A MORRICONE"









Animalisti FVG
Presenta:

"Lettere a Morricone"
una selezione delle “lettere al Maestro” tratte dal romanzo “Aiutami” di Paolo Grugni.
“Si parla al vento, la parola non crea forme. E visto che la parola non può dare forma alla ragione, l’azione è l’unica cosa possibile per non rimanere deformi”


I pensieri in rima baciata rivolti al Maestro Ennio Morricone in occasione del suo ottantesimo compleanno, il 10 novembre 2008, sono l’espediente per raccontare i tanti modi con cui l'uomo abusa degli animali, ne viola i diritti, i sentimenti, la vita. Una denuncia all'antropocentrismo imperante che passa sopra alle tante crudeltà perpetrate ai danni di chi non si può difendere.
La scenografia è minima e i riflettori sono puntati sull'abilità degli attori. Una messa in scena intensa e commovente.


Attori: Doriana Lovato, Federica Marocci, Francesca D’Angelo, Giacomo Forato, Gino Favrin, Giuseppe Cusin, Isabella Micarelli; Marco Piscitello, Paola Brusadin, Sonia Bomben, Giacomo Bisceglie
Musicisti: Luca Grizzo, Roberto Vignandel, Nicola Venturuzzo
Regia: Alessandra Cusinato




video della replica di sabato 7 maggio a Mestre (Circolo Fuori Posto) 
organizzata dal gruppo Veganzi








martedì 3 maggio 2011

"LETTERE A MORRICONE", L'ANIMALISMO A TEATRO



"Lettere a Morricone"
una selezione delle “lettere al Maestro” tratte dal romanzo “Aiutami” di Paolo Grugni.
Si parla al vento, la parola non crea forme. E visto che la parola non può dare forma alla ragione, l’azione è l’unica cosa possibile per non rimanere deformi”


I pensieri in rima baciata rivolti al Maestro Ennio Morricone in occasione del suo ottantesimo compleanno, il 10 novembre 2008, sono l’espediente per raccontare i tanti modi con cui l'uomo abusa degli animali, ne viola i diritti, i sentimenti, la vita. Una denuncia all'antropocentrismo imperante che passa sopra alle tante crudeltà perpetrate ai danni di chi non si può difendere.
La scenografia è minima e i riflettori sono puntati sull'abilità degli attori. Una messa in scena intensa e commovente.


Ideatrice e regista è Alessandra Cusinato, attrice ed esperta didatta teatrale, coadiuvata dai musicisti Luca Grizzo e Roberto Vignandel.
L'allestimento è liberamente ispirato al romanzo “Aiutami” di Paolo Grugni, che affronta con intensità temi vicini al mondo animalista, in due registri narrativi: il racconto e le lettere che il protagonista immagina di scrivere al maestro Ennio Morricone, suo idolo, analizzando i tanti modi in cui l'uomo abusa da sempre degli animali. “Noi ci siamo liberamente ispirati a queste lettere – spiega Alessandra Cusinato- per realizzare diversi quadri scenici, utilizzando diverse tecniche teatrali”.
“Tra le personalità del mondo dello spettacolo che si battono per i diritti animali abbiamo scelto Morrisey – aggiunge – che con gli Smiths scrisse la canzone “Meat is Murder” (la carne è assassinio), messa in scena grazie al contributo di Nicola Venturuzzo alla chitarra.


Il risultato di questo lavoro è una rappresentazione intensa, coivolgente e commovente, che arriva dritta al cuore dello spettatore.


Dopo il successo del debutto all'ex Convento di San Francesco a Pordenone lo scorso 10 ottobre, “Lettere a Morricone” arriva a Mestre, grazie al gruppo Veganzi

Lo spettacolo andrà in scena sabato 7 maggio alle 21  presso il Circolo Fuori Posto, Via Felisati 70, Mestre (VE)


Obbligo di prenotazione al 339.1263842
COSTO 7 EURO  (comprensivo del tesseramento)
PER ACCEDERE AL FUORI POSTO E' NECESSARIO TESSERARSI
PER MAGGIORI INFO, CONTATTARE veganzi@libero.it


Attori: Doriana Lovato, Federica Marocci, Francesca D’Angelo, Giacomo Forato, Gino Favrin, Giuseppe Cusin, Isabella Nicarelli; Marco Piscitello, Paola Brusadin, Sonia Bomben
Musicisti: Luca Grizzo, Roberto Vignandel, Nicola Venturuzzo
Regia: Alessandra Cusinato


Chi fosse interessato a ospitare una rappresentazione di “Lettere a Morricone” nella propria città può contattare la regista Alessandra Cusinato:   aleuli@vodafone.it

lunedì 2 maggio 2011

UN MURALE ANIMALISTA A PORDENONE





Un murale animalista a Pordenone: questo è il progetto che siamo riusciti a realizzare in Via Prasecco, sulla parete della palestra adiacente al Polo Universitario cittadino.

Il Comune di Pordenone ha acconsentito all'esecuzione dell'opera, autofinanziata da Animalisti FVG e realizzata da Denis Francescutti e Daniela Morello.

L'idea iniziale prevedeva il coinvolgimento dell'Istituto d'Arte di Cordenons, che avrebbe portato alla realizzazione di un murale ancora più grande (a ricoprire l'intera parete della palestra, 81 mq). 
Dopo estenuante trattativa l'Istituto ha bocciato il progetto (per altro molto interessante e ben articolato), bocciatura di cui aspettiamo ancora (dopo tre mesi) una formalizzazione scritta.


Tutto questo non ci ha però scoraggiati, siamo infatti riusciti comunque, contando solo sulle nostre risorse, a realizzare il piccolo murale che vedete nel video. 


Il murale si ispira a una celebre immagine che raffigura lo sguardo di un uomo di colore, di un animale e di una donna.
Abbiamo voluto rappresentare simbolicamente il parallelismo tra razzismo, specismo e sessismo: tre forme di discriminazione che, pur non essendo sovrapponibili, sono legate l'una all'altra storicamente. La discriminazione in base al sesso o alla razza (termine impropriamente applicato alla specie umana) non sono un residuo arcaico del passato bensì, occorre prenderne atto, dei tratti che appartengono intrinsecamente alla modernità. Lo stesso avviene nel caso dello specismo (discriminazione in base all'appartenenza di specie), concetto spesso ignorato o non compreso.
Specismo è un termine coniato dallo psicologo inglese Richard Ryder per descrivere la pratica discriminatoria dettata dalla diffusa convinzione antropocentrica che gli esseri umani godano di uno status morale superiore e che quindi debbano godere di maggiori diritti rispetto agli altri animali. L'intento di Ryder è quello di porre in evidenza le analogie fra lo specismo, il razzismo e il sessismo, dimostrando che le motivazioni filosofiche per condannare queste posizioni sono identiche.
Il filosofo australiano Peter Singer ha definito lo specismo come: «Un pregiudizio o atteggiamento di prevenzione a favore degli interessi dei membri della propria specie e a sfavore di quelli dei membri di altre specie» (Liberazione animale, 1975).
«Il razzista viola il principio di eguaglianza attribuendo maggior peso agli interessi dei membri della sua razza qualora si verifichi un conflitto tra gli interessi di questi ultimi e quelli dei membri di un’altra razza. Il sessista viola il principio di eguaglianza favorendo gli interessi del proprio sesso. Analogamente, lo specista permette che gli interessi della sua specie prevalgano su interessi superiori dei membri di altre specie. Lo schema è lo stesso in ciascun caso» (Peter Singer)

Le analogie fra razzismo sessismo e specismo conducono a una riflessione importante: il principio di uguaglianza deve divenire un principio universale.
Il che non significa che gli animali, umani e non-umani, debbano essere trattati allo stesso modo, ma che la stessa quantità di sofferenza ha lo stesso valore e quindi deve pesare in modo eguale, qualunque sia l'essere che la sperimenta. 

Tutti gli animali (umani e non umani) sono uguali, perché tutti sono capaci di avere interessi: per esempio, l'interesse a evitare il dolore, a sviluppare le proprie capacità, a soddisfare i bisogni primari di cibo e di riparo, a godere di rapporti amichevoli e di amore con gli altri, ad essere liberi di realizzare i propri progetti senza interferenze non necessarie da parte di altri. Singer è fermamente convinto che solo un principio morale di questo tipo possa consentire di definire una forma di eguaglianza che abbracci tutti gli uomini con tutte le loro differenze, ma anche che questo principio debba conseguentemente essere esteso anche alle altre specie.

Con questo murale antispecista abbiamo voluto, a nostro modo, veicolare un messaggio importante: quello del rispetto e dell'uguale considerazione nei riguardi di tutti gli esseri viventi, umani e non umani.  



Un grazie particolare ad Alessandra e Gigi, che hanno prestato il loro tempo e il loro entusiasmo a questa causa, a Tiziana ed Enrico per il supporto morale (e non solo) e un grazie speciale a Denis e Daniela per la realizzazione del murale.



sabato 30 aprile 2011

CONSUMO DI CARNE E ANTIBIOTICO-RESISTENZA



Due recentissime pubblicazioni, una targata USA e un'altra relativa invece all'Europa, ci dimostrano per l'ennesima volta quanto sia preoccupante l'uso e l'abuso di antibiotici negli allevamenti intensivi, prassi ormai consolidata e in continuo aumento. I due nuovi studi confermano la pericolosità di un uso così estensivo di antibiotici, non a scopo curativo ma "preventivo" o di mero promotore dell'accrescimento più veloce degli animali: il problema di base è che in questo modo si sviluppano ceppi di batteri resistenti a uno o più antibiotici, e dunque quando è necessario curare una reale malattia infettiva, che sia negli animali o nell'uomo, gli antibiotici non sono più efficaci, con grave pericolo per la salute e con un significativo aumento del numero di decessi.

Lo studio europeo è stato pubblicato dall'OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) nell'aprile 2011 e si intitola "L'antibiotico resistenza da una prospettiva di sicurezza alimentare in Europa". Già nell'introduzione il dossier spiega come gli antibiotici abbiano rivoluzionato il trattamento delle malattie infettive, ma che il loro uso e abuso ha causato lo sviluppo e la diffusione dell'antibiotico-resistenza. Questo è diventato oggi un problema significativo: ogni anno, nella sola Unione Europea, oltre 25.000 persone muoiono per infezioni causate da batteri resistenti agli antibiotici, vale a dire ceppi di batteri che nel corso del tempo si sono "adattati" in modo tale da risultare immuni all'effetto di uno o più antibiotici.

Il dossier dell'OMS sottolinea che questo è anche un problema di sicurezza alimentare: l'uso di antibiotici negli animali d'allevamento - per la cura e la prevenzione di malattie o per l a promozione della crescita - contribuisce in modo sostanziale alla comparsa di batteri resistenti e consente ai batteri portatori dei geni responsabili di tale antibiotico-resistenza di diffondersi dagli animali agli umani attraverso la catena alimentare.

Lo studio statunitense è stato pubblicato sempre nell'aprile sulla rivista scientifica "Clinical Infectious Diseases" e si intitola "La resistenza multipla dello Staphylococcus aureus nella carne in USA". In esso i ricercatori spiegano come circa la metà di tutti i prodotti carnei (compreso il pollame) venduti negli Stati Uniti siano contaminati da un tipo di batterio, chiamato Staphylococcus aureus, che risulta tra le maggiori cause di infezioni nel mondo. Tale batterio ultimamente è stato oggetto di studio a causa della crescente mortalità associata all'antibiotico resistenza, in particolare resistenza multipla, in quanto un nuovo ceppo, l'ST398, è resistente a diversi antibiotici e colonizza le persone che lavorano nel settore degli allevamenti. Vari studi hanno già dimostrato un'alta prevalenza di ceppi di tale batterio con resistenza multipla in allevamenti in Europa, Canada e USA.

Il nuovo studio ha valutato la presenza di S. aureus antibiotico-resistente in vari campioni di carni di 80 marche diverse in 26 negozi a Chicago, Washington, D.C., Los Angeles, Fort Lauderdale, Flagstaff. I batteri si trovavano soprattutto nella carne di tacchino, di maiale, di pollo e di manzo. Nei prodotti infetti, oltre la metà, il 52%, presentava il ceppo antibiotico-resistente del batterio, rivelando così una situazione decisamente preoccupante. In precedenza erano già state svolte indagini da parte del sistema di monitoraggio nazionale sulla resistenza antimicrobica, che aveva indicato come la carne fosse spesso contaminata da ceppi resistenti a diversi farmaci dei batteri Campylobacter, Salmonella, Enterococcus ed Escherichia coli.

Questo scenario è abbastanza grave da far capire, al pubblico e alle istituzioni di ogni livello, quanto sia necessario cambiare modello alimentare, e diminuire in modo drastico il consumo di carne e altri alimenti di origine animale: l'uso massiccio di antibiotici è infatti sempre più necessario negli allevamenti, perché gli animali sono tenuti in condizioni di tale affollamento e di sofferenza fisica e psicologica che non sarebbero in grado di sopravvivere senza farmaci e sostanze chimiche di vario genere. Non è realisticamente possibile mantenere gli attuali ritmi di produzione e allo stesso tempo cambiare le condizioni di allevamento in modo da non rendere più necessari antibiotici ed altri farmaci.

Solo il passaggio a un'alimentazione a base vegetale, iniziando fin da subito con una drastica diminuzione dei consumi di carne, pesce, latte e uova, può eliminare questo problema, che sta costando la vita a un numero sempre maggiore di persone e che, se non risolto in tempo, può portare a catastrofi di portata ben maggiore.

Questa è una responsabilità non solo delle istituzioni, ma anche dei singoli cittadini: ciascuno sceglie "cosa mangiare" e le scelte alimentari sono l'arma più potente che abbiamo come singoli per salvaguardare la salute nostra, della collettività, del pianeta e degli animali.

Fonti:

Waters AE, Contente-Cuomo T, Buchhagen J, et al. Multidrug-resistant Staphylococcus aureus in US meat and poultry. Clin Infect Dis. Published ahead of print April 15, 2011:doi:10.1093/cid/cir181.

Dossier Organizzazione Mondiale della Sanità: Tackling antibiotic resistance from a food safety perspective in Europe, aprile 2011

Comunicazione a cura di Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana SSNV e
NEIC, Centro Internazionale di Ecologia della Nutrizione
http://www.scienzavegetariana.it/ - info@scienzavegetariana.it
http://www.nutritionecology.org/ - info@nutritionecology.org


Societa' Scientifica di Nutrizione Vegetariana

sabato 16 aprile 2011

CONSIGLI PER UN BUON 5 PER MILLE



E' tempo di dichiarazione dei redditi: per quanti in questo periodo si apprestano a farla, desideriamo dare qualche consiglio su come destinare al meglio il 5 per mille.
Facciamo attenzione, innanzitutto, a non finanziare inconsapevolmente la pratica della vivisezione: numerose e fra le più note associazioni per la "ricerca" usano infatti parte dei fondi raccolti per finanziare esperimenti su animali. Pertanto prima di donare è importante cercare di capire che posizione ha una determinata associazione sull'argomento vivisezione. 
Ci si può rivolgere alla stessa chiedendo una dichiarazione scritta e, se non si ottiene risposta, è possibile consultare siti come novivisezione.org, dove troverete una panoramica delle associazioni che finanziano studi su animali (cioè vivisezione)

ecco un link utile allo scopo:

Se desiderate donare il 5 per mille ad associazioni che danno aiuto ai malati ma non finanziano ricerche, oppure ad associazioni  che finanziano solo ricerche senza animali, vi rimandiamo alla campagna "per una ricerca di base senza animali":

Potete fare ancora di più, premiare associazioni che si battono per una vera ricerca, senza animali. 
E' il caso di I-CARE
I-CARE si occupa tra le altre cose di: 
- promuovere la ricerca di metodologie scientifiche che non fanno uso di sperimentazione su animali ritenendola inaccettabile eticamente e scientificamente; 
- provvedere al sostegno finanziario della ricerca scientifica in campo biomedico ed in particolare al finanziamento di progetti di ricerca e di borse di studio destinate allo sviluppo di tecnologie innovative e al perfezionamento professionale dei ricercatori

Per donare il 5 per mille ad I-CARE basta apporre la propria firma in uno dei cinque riquadri che compaiono sui modelli di dichiarazione (CUD 2008 - modello 730 - MOD. UNICO) e cioè il riquadro riservato al finanziamento della ricerca scientifica e dell'università ed indicare il codice fiscale di I-CARE 95064870124

Altra realtà che vi segnaliamo è GEAPRESS. Si tratta dell'unica agenzia di stampa italiana che da voce ai diritti degli animali. Un punto di riferimento per il movimento animalista, una realtà che va incoraggiata, salvaguardata e supportata. 
Per donare il 5 per mille a GEAPRESS: nei moduli della dichiarazione dei redditi CUD, 730 e Modello Unico per le persone fisiche cerca la scheda “Scelta per la destinazione del cinque per mille”. Nel riquadro “Sostegno del volontariato e delle altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale…”
inserisci la tua firma il codice fiscale 93019530778

Altra segnalazione: la SOCIETA' SCIENTIFICA DI NUTRIZIONE VEGETARIANA, SSNV, è un'associazione non-profit fondata nel 2000 e costituita da professionisti, studiosi e ricercatori in diversi settori (Nutrizione, Medicina e settori connessi, Ecologia della nutrizione ed impatto ambientale, Giurisprudenza) favorevoli alla nutrizione vegetariana, intesa in tutte le sue varianti (latto-ovo-vegetariana e vegana) e competenti sui differenti aspetti delle diete a base di cibi vegetali (c.d. plant-based diets).
Le finalità che si propone l'Associazione sono lo svolgimento, nell'ambito della tutela e della valorizzazione della natura e dell'ambiente, della diffusione e del sostegno del vegetarismo, o plant-based nutrition, in tutte le sue varianti, e dei suoi principi culturali e scientifici.
Dal 2007, SSNV e' tra i possibili destinatari del 5 per mille.Il riquadro da compilare e' quello con la dicitura: Sostegno delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale, delle associazioni di promozione sociale e delle associazioni riconosciute che operano nei settori di cui all'art. 10, c. 1, lett a), del D.Lgs. n. 460 del 1997...
Basta inserire la propria firma e il codice fiscale 97265930152

Naturalmente queste sono solo alcune delle realtà "positive" e a nostro avviso meritevoli del 5 per mille. Ce ne sono numerose e tutte altrettanto apprezzabili; la cosa più importante è, comunque, essere sempre consapevoli della vostra scelta e dell'uso che sarà fatto del vostro 5 per mille. 



venerdì 15 aprile 2011

RESOCONTO INIZIATIVA "BUONA PASQUA" A PORDENONE





Quello con l'iniziativa "Buona Pasqua" è per noi ormai un appuntamento da non mancare, per cui anche quest'anno abbiamo voluto aderire allestendo un tavolo informativo davvero ricco di materiale nella nostra città. Abbiamo approfittato di un sabato pomeriggio (il 9 aprile) dal clima quasi estivo, con una piazza piena di gente e numerose iniziative in corso, nel contesto delle quali anche noi abbiamo voluto fare la nostra parte. Tavoli come questo sono diventati anche un punto di riferimento per gli attivisti della nostra zona, per cui ogni anno possiamo contare sulla collaborazione di sempre più persone, che approfittiamo in questa sede per ringraziare dell'aiuto che hanno dato alla buona riuscita dell'iniziativa. Grazie ad Alessandra, amica e bravissima attivista, abbiamo quest'anno sperimentato una nuova e simpatica forma di volantinaggio, che ha incuriosito e avvicinato la gente, quella sui trampoli! Alessandra è riuscita, in questa maniera e con un bel sorriso, a distribuire in poco tempo e con successo tutti i volantini cartolina "Buona Pasqua" e i menù di Pasqua ai passanti, grandi e piccini.