giovedì 14 luglio 2016

Sagra dei Osei di Sacile: il nostro Contromanifesto 2016


Ogni anno Sacile si avvale di una serie di artisti per realizzare il manifesto che pubblicizza la Sagra dei Osei.
La Pro Sacile afferma che tutti i disegni fino a oggi divulgati sono sempre stati fedeli a quello che è lo spirito della manifestazione canora. 
È davvero così? 
Una manifestazione che imprigiona, che asseconda gli interessi dei cacciatori e degli allevatori (è sempre stata la loro sagra, e di nessun altro) dovrebbe, per onestà intellettuale, raffigurare nei propri manifesti ciò che davvero rappresenta: la privazione della libertà, la 
reclusione forzata ottenuta con una moltitudine di gabbie. 
Invece, fino ad oggi, i manifesti pubblicitari della Sagra dei Osei stravolgono la realtà di questa festa e sono un tripudio di colori, di raffigurazioni di una natura libera, solare, gioiosa, vivificante. Esattamente il contrario di quanto davvero accade a Sacile da quasi mille anni. Da qui l’esigenza di un contromanifesto che mostri la realtà: nasce 
nel 2013 il nostro progetto, che porta alla realizzazione di un contromanifesto che si rinnova negli anni. 

Il Contromanifesto 2016 è realizzato dal grafico, designer e architetto pordenonese Giuseppe D’Orsi.
Queste le sue parole: «Ho elaborato la struttura del contromanifesto cercando di instaurare un dialogo attivo tra immagine e testo, facendo sì che l'immagine rappresentasse la traduzione, quanto più immediata e suggestiva, delle parole che l'avrebbero accompagnata: essi dovevano rispecchiarsi a vicenda, innescando un sentimento di empatia e riflessione. 
Ho cercato di perseguire il medesimo scopo all'interno dell'immagine: le foto degli uccelli nelle gabbie rendono queste entità reali, corpi tangibili rinchiusi all'interno di un origami, uccello fittizio che imprigiona la loro essenza manifestando ciò a cui noi riduciamo la realtà viva e cangiante, creando un' ulteriore dialettica tra essere e non essere fino a giungere al paradosso più eclatante: l'irreale rende prigioniero il reale».

joDorsi (Giuseppe D’Orsi)
Classe 1979, grafico, designer e architetto, pordenonese di nascita, parigino d’adozione.
Art director e fondatore di diverse aziende e gruppi che operano nel mondo della comunicazione,  negli anni ha curato progetti di editoria, moda, video, esposizioni 
e immagine aziendale, collaborando con i più noti brand internazionali.
Vincitore di numerosi premi e menzioni, ha insegnato e tutt’ora insegna comunicazione in diversi istituti scolastici e aziende italiane.
Dopo oltre una decade e mezza di esperienza nel mondo della comunicazione visiva 
e del progetto, lavora come creative director per aziende italiane ed estere.

Da questa settimana a ‎Pordenone‬ (Viale Treviso) la prima delle 4 gigantografie del nostro Contromanifesto per la Sagra dei Osei 2016




VOLARE! - un libro per dire NO alle fiere ornitologico venatorie



E' stato presentato in anteprima alla stampa sabato 9 luglio, a Pordenone, il nuovo libro VOLARE! #nosagraosei, a cura della nostra associazione.  

VOLARE! #nosagraosei nasce dall’esigenza di spiegare le ragioni che ci portano a contestare la Sagra dei Osei di Sacile, la più importante manifestazione avicola europea e, con essa, tutte le fiere ornitologico venatorie.
A quanti vedessero nella Sagra dei Osei di Sacile né più né meno che una simpatica occasione per una gita fuori porta desideriamo offrire, con VOLARE!, alcuni spunti di riflessione.
Questa sagra (come le innumerevoli del suo genere) viene presentata, da chi la patrocina, con termini accattivanti: tradizione, natura, cultura, genuinità. Ci si appella anche al dovere di salvaguardare il passato per poterlo tramandare con orgoglio alle future generazioni. Momenti di vita straordinaria? Di sicuro non per centinaia di uccelli costretti a spendere la loro vita in gabbia.
Le associazioni animaliste condannano pubblicamente e da anni fiere come questa, vere e proprie palestre di desensibilizzazione, luoghi in cui gli animali-schiavi - esposti, abusati e venduti - restano sempre sullo sfondo, sfocati, invisibili. Cosa c’è di appagante e straordinario in tutto questo? Appagante, per gli addetti ai lavori, è senza dubbio il giro di affari che una fiera ornitologica comporta (per chi alleva e vende animali, per chi costruisce le gabbie e per i cacciatori, che possono trovare soddisfazione in eventi di questo tipo). Ma alla fine, per quanti giri di parole si possano usare, stiamo parlando di gabbie. Gabbie dalle quali gli animali prigionieri osservano la libertà rubata, desiderano, sognano, lottano.
Tante sono le voci che, negli anni, si sono sollevate accanto a quelle degli animali-schiavi esposti e venduti in queste manifestazioni.
Un capitolo del libro è dedicato ai contributi degli autori che, ciascuno a proprio modo, hanno contribuito apportando un tassello prezioso in direzione di una visione d'insieme del vero volto della Sagra dei Osei, e di tutte le fiere con animali.
VOLARE! è dedicato a tutte le vite ancora prigioniere, esposte e vendute durante la Sagra dei Osei di Sacile e in tutte le fiere ornitologico venatorie.
Individui, non merci. Animali che conoscono la sofferenza, ma ancora in grado di gioire, desiderare e ribellarsi. Con loro continuiamo a lottare e a sognare.

Il libro è ordinabile anche via mail, scrivendo ad info@nosagraosei.org
Invitiamo tutti ad aiutarci a diffondere la consapevolezza sulle fiere che sfruttano animali: lo si può fare anche sostenendoci in questo lavoro di documentazione, leggendo e facendo conoscere questo libro.


martedì 28 giugno 2016

Festa sul Nonsel: non vogliamo le botticelle a Pordenone


“Botticella” è il nome romano che indica le carrozze turistiche trainate da cavalli. Un servizio anacronistico che i candidati alla carica di Sindaco per Roma Capitale si sono impegnati ad abolire dopo anni di proteste e numerosi incidenti mortali per gli animali coinvolti. Il nuovo Sindaco di Roma voterà Sì alla Delibera di iniziativa popolare per l’abolizione delle botticelle, depositata dalle associazioni animaliste con oltre il doppio delle firme necessarie.

Mentre ovunque cresce la sensibilità e l'impiego di equidi per trainare carrozze viene sempre più messo in discussione, questa arcaica forma di sfruttamento a Pordenone - città sempre meno amica degli animali - torna alla ribalta. Anziché progredire Pordenone sembra voglia distinguersi compiendo il percorso contrario. Ed è così che gli organizzatori della "Festa sul Nonsel" (Pordenone Onlus, Pro Loco Pordenone e Sei di Pordenone se - Associazione Culturale) per l'edizione 2016 (in programma per questo fine settimana) hanno ben pensato di inserire le "Passeggiate in Carrozza con i Cavalli".
Evidentemente la spiccata propensione, portata avanti per anni con dedizione, a non volersi occupare di cultura, informazione, sensibilizzazione, di compassione, ora sta dando i suoi frutti.
Che festa sia dunque, divorando, occupando e sfruttando; grasse risate lungo il fiume, acqua che non riuscirà a portar via l'infinita sofferenza arrecata.

Ricordiamo a tutti che non esistono "cavalli da... " (equitazione, esibizione, traino...), esistono individui che desiderano solo essere considerati tali e che dovremmo imparare a lasciare in pace una volta per tutte.

Non vogliamo le botticelle a Pordenone.

giovedì 2 giugno 2016

Animalisti FVG al MujaVeg Festival


MujaVeg Festival è la prima manifestazione dedicata al veganismo che ha luogo nella provincia di Trieste e si svolgerà a Muggia sabato 11 e domenica 12 giugno, dalle 10:30 alle 22.
L’obiettivo è quello di far conoscere ad un pubblico il più vasto possibile scelta vegan, anche e soprattutto come scelta etica. 


Con grande piacere domenica 12 giugno alle 18 saremo presenti al MujaVeg Festival con un incontro dal titolo 
LIBERI DI VOLARE: perché dire NO alle fiere ornitologico venatorie

In Italia si convive con molteplici tradizioni in cui gli animali vengono sfruttati dall’uomo.
Queste realtà, piccole e grandi, sono diffuse in maniera capillare su tutto il territorio nazionale. 
Per chi le promuove l’argomentazione principe con con cui mettere a tacere ogni contestazione è l’appello alla tradizione, come se rinunciare a sagre con animali significasse rinunciare a un pezzo di identità culturale del Paese.
Cos'è una fiera ornitologico venatoria? La celebrazione della caccia, la mercificazione delle sue vittime. Un mercato di animali, una distesa di gabbie attraverso le cui sbarre essi osservano la nostra libertà.
Le immagini raccolte negli anni nell'ambito della più antica e importante fiera ornitologico venatoria d'Europa-la Sagra dei osei di Sacile- ci mostrano ciò che avviene sotto gli occhi di tutti, ogni anno, in eventi come questo.


Qui il programma completo della manifestazione: 

Per maggiori informazioni: 
http://www.mujaveg.it

Evento Facebook 

Nuovi libri in arrivo alla Sezione Diritti Animali della Biblioteca di Pordenone



Da oggi la Sezione Diritti Animali della Biblioteca Circoscrizionale di Torre (Pordenone), curata da Animalisti FVG, si arricchisce di nuovi volumi disponibili anche per il prestito interbibliotecario (in tutta Italia) e reperibili attraverso il database OPAC SBN, a questo link

Ecco la lista dei nuovi arrivi:

Salvi! Animali, rifugi e libertà - a cura di Valentina Sonzogni
La fabbrica dei cuccioli - I. Innocenti e M. Puricelli

Gli animali e l'etica - Francesco Allegri 
Sento dunque sogno, frammenti di liberazione animale - Massimo Filippi
Fermare Green Hill - Coordinamento Fermare Green Hill
L'esercito dei cento clown - Troglodita Tribe
Etologia filosofica, alla ricerca della soggettività animale - Roberto Marchesini
Animali, non bestie: difendere i diritti e denunciare i maltrattamenti - a cura di Gianluca Felicetti
Encefalogramma piatto, un memoriale agrodolce per animalisti colti - Roberto Duria

Tesi di laurea : Al di là delle specie: la questione animale nella riflessione filosofica contemporanea - Beatrice Scutari (per consultazione)

Le rivendicazioni del movimento per i Diritti Animali spesso non vengono pienamente comprese dall'opinione pubblica,  ma è importante sottolineare che alla base di questo movimento ci sono illustri portavoce: filosofi, uomini di scienza, medici, personalità di fama internazionale, che hanno argomentato in modo ineccepibile queste tesi.

Quanti conoscono questi testi? Ancora pochi, a nostro avviso, ed è fuori dubbio che per qualsiasi rivoluzione culturale i libri rappresentano un potente e indispensabile strumento di comunicazione, un filo conduttore che traccia un percorso che, per quanto riguarda nello specifico i diritti degli animali, è ancora in divenire.
Ad oggi la sezione Diritti Animali di Pordenone annovera più di 200 volumi, libri che in molti casi hanno contribuito a cambiare per sempre modo di vedere le cose a quanti hanno avuto l'opportunità di leggerli.

Grazie al prestito interbibliotecario un testo può essere fatto arrivare all'utente da qualsiasi biblioteca d'Italia.
Lista completa dei testi presenti nella sezione
Per informazioni su come replicare l'iniziativa "Diritti Animali in Biblioteca" nella vostra città 
o se desiderate contribuire con una donazione di testi scrivete a animalistifvg@gmail.com
oppure visitateci su su Facebook, a questa pagina 

PORDENONE-BIBLIOTECA CIRCOSCRIZIONALE DI TORRE 
Via Vittorio Veneto 21 – 33170 Pordenone (presso Bastia del Castello di Torre) 
Telefono 0434/44038 
Orario: martedì, giovedì e sabato dalle 15,00 alle 18,00 

La tessera per il prestito è gratuita e può essere richiesta direttamente presso la sede della Biblioteca Circoscrizionale

giovedì 5 maggio 2016

Una fiera dove tutto è concesso

Fiera degli uccelli di Arzignano

Il 25 aprile, alla Fiera degli uccelli di Arzignano, "tantissime le famiglie presenti ... per ammirare gli animali": ammirare, toccare, utilizzare, comprare.
"Una sorta di fattoria all'aperto tra recinti ed esibizioni che hanno affascinato soprattutto i più piccoli", commenta il Giornale di Vicenza l'indomani di questa triste fiera.
Parole che descrivono, come uno scatto fotografico, con esattezza chi (anzi, cosa) gli organizzatori di simili eventi desiderano porre in primo piano: "recinti" ed "esibizioni".
Gli animali-schiavi esposti, abusati e venduti, restano sullo sfondo, sfocati, invisibili; se li guardassimo veramente proveremmo una profonda vergogna, noteremmo la loro sofferenza, sentiremmo le loro urla, coglieremmo i continui tentativi di ribellione e, forse, inizieremmo anche noi ad urlare con loro e a dire basta, tutto questo è inammissibile.
E invece no, che festa sia, il commercio innanzitutto.
E i "più piccoli", i bambini? Sfruttiamo anche loro. Vengano signori e signore, pubblico pagante: divertimento assicurato per i più piccini al motto di "imparare giocando".
Ma imparare cosa?
Imparare a non relazionarsi, a non vedere l'altro da sé, ad invadere i corpi altrui.
Ciascuno al proprio posto, ciascuno diversamente sfruttabile: è questo il "divertente" insegnamento offerto da fiere come quella di Arzignano, vere e proprie palestre di desensibilizzazione.
Da alcuni anni siamo presenti ad Arzignano -il 25 aprile, festa della liberazione- per manifestare il nostro dissenso e per documentare quanto accade.
Ogni anno la fiera degli uccelli di Arzignano riesce a distinguersi perché, oltre al "tradizionale" abuso, caratteristico di tutte le fiere con animali, sembra godere di concessioni particolari.
Un'isola infelice dove evidentemente tutto è concesso. A nulla servono le "sfilate" dei numerosi agenti, guardie, veterinari e controllori vari dal momento che per incompetenza, omertà o malafede (sapere per quale delle tre ragioni poco cambia, poiché gli esiti rimangono gli stessi) essi non intervengono quando servirebbe.
Ed è così che, nel tempo, abbiamo visto come in questa fiera sia possibile esporre le gabbie sotto il sole senza preoccuparsi di creare ombreggiature per proteggere gli animali, circolare con cuccioli di cane a caccia di acquirenti, promuovere una lotteria per i bambini con animali in premio, esporre pony appena nati (poco importa se, per stress e carenza di difese immunitarie, potrebbero morire, dopotutto son tanto carini e piacciono a grandi e piccini), lasciare che gli animali vengano palpeggiati e invasi da mani indiscrete (animali stressati e spaventati che, in quanto reclusi, non hanno la possibilità di ritrarsi e fuggire), o utilizzare, come quest'anno, cavalle in avanzato stato di gravidanza per far provare ai bambini l'emozione di una cavalcata.
Indubbiamente ad Arzignano erano presenti tante famiglie, ma-vorremmo ricordarlo- non solo umane: madri, padri e figli, separati, rinchiusi, disperati.
Ci sentiamo di dire agli organizzatori della fiera degli uccelli di Arzignano, compiaciuti per il numero di presenze, che non c'è davvero nulla di cui essere orgogliosi nell'essersi prestati ad organizzare un evento tristemente diseducativo e ad uso e consumo del profitto, in barba anche alle più elementari normative sulla tutela degli animali. 

Associazioni aderenti:
AFVG (Animalisti Friuli Venezia Giulia)
LAV (Lega Anti Vivisezione)
ENPA (Ente Nazionale Protezione Animali)
OIPA (Organizzazione Internazionale Protezione Animali)
LAC (Lega per l’Abolizione della Caccia)
CPV (Coordinamento Protezionista Veneto)
VA (Verona Antispecista)

LIPU (Lega Italiana Protezione Uccelli